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Streaming video: vinceranno i servizi gratuiti

I consumatori sono stanchi di doversi abbonare a più piattaforme per lo streaming video: in futuro vinceranno i servizi gratuiti alimentati dagli spot.

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La guerra dello streaming video è da poco cominciata, eppure i consumatori sono già stanchi. È questa l’evidenza che emerge dall’analisi di Dan Ives, esperto di Wedbush, per Yahoo Finance: il mercato è troppo confusionario per gli spettatori e questi ultimi, con molta probabilità, inizieranno a ignorare i servizi a pagamento per dedicarsi alla visione gratuita.

Il problema è già noto da tempo: a differenza delle piattaforme di streaming musicale, dotate di cataloghi pressoché analoghi, i servizi video si fanno guerra a colpi di esclusive e produzioni originali. Una scelta che nel breve periodo è certamente utile per attirare abbonati, desiderosi di ammirare serie culto o produzioni sulla cresta dell’onda, ma deleteria nel lungo periodo. I consumatori non amano essere costretti a sottoscrivere abbonamenti multipli per poter approfittare di un’offerta vagamente completa e, raggiunta la soglia dei 20 dollari totali al mese iniziano a cercare alternative low cost – o addirittura gratuite – cancellando le loro sottoscrizioni. Così spiega l’analista:

Credo che cominciamo ad avvertire una certa stanchezza da parte degli utenti.

Un modello vincente, tuttavia, potrebbe essere quello svelato negli Stati Uniti da NBC la scorsa settimana, con il lancio di Peacock. Questa piattaforma di streaming, disponibile negli USA a partire dal prossimo giugno, permette di sottoscrivere un abbonamento – tra i 4.99 e i 9.99 dollari al mese – oppure di approfittare di una visione gratuita sostenuta dall’advertising.

Non è di certo il primo esperimento in tal senso – basti pensare alle recenti mosse di Plex – ma le piattaforme già esistenti non hanno raccolto un eccessivo successo, forse perché la presenza di annunci pubblicitari è davvero estesa. NBC ha però creato un nuovo modello, dove gli spot occupano massimo 5 minuti ogni ora di visione.

Hanno bisogno di assicurarsi che l’utente vada sulla piattaforma: nel tempo, potranno poi aumentare la quantità di advertising per ora. Credo sia una mossa intelligente. […] La stanchezza dell’utente è evidente, quindi sul mercato ci saranno presto vincitori e perdenti. Al momento, crediamo che Peacock potrà essere un vincitore, per come è stato strategicamente lanciato.

Non resta che sapere se anche altre piattaforme, magari le più blasonate, offriranno in futuro un piano gratuito alimentato dalle pubblicità.