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Apple disabilita Flash dalla preview di Safari

Apple ha deciso di disabilitare il supporto a Flash da Safari Technology Preview, in anticipo rispetto alla timeline di addio stabilita da Adobe.

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La vita di Flash, il plugin sviluppato da Adobe ormai parecchi anni fa per la visione di animazioni browser-based, è ormai agli sgoccioli. La società ha annunciato nel 2017 di volerne interrompere il supporto entro la fine del 2020 e Apple, da tempo schierata contro questa tecnologia, ha deciso di anticiparne il decesso. Nella nuova versione di Safari Technology Preview, infatti, il plugin è completamente disabilitato.

Così come riporta AppleInsider, nella release di Safari Technology Preview 99 manca completamente il supporto a Flash. In una nota di rilascio, Apple ha confermato questa decisione, aggiungendo alcune novità per WebKit, come ad esempio la rimozione di altri plugin ormai considerati vetusti.

La decisione non sorprende, considerando come Apple non abbia mai particolarmente gradito il plugin sviluppato da Adobe. Già con il lancio del primo iPhone nel 2007, ad esempio, Steve Jobs si era fermamente rifiutato di includere Flash nel sistema operativo mobile, per ragioni di sicurezza. Flash, infatti, nel corso degli anni è stato preso più volte di mira da malintenzionati, sfruttandone alcune falle ai danni degli utenti. Lo stesso iCEO, più di 10 anni fa, si era espresso duramente sulla tecnologia, in una lettera intitolata “Thoughts on Flash”. Più di recente, in particolare con il rilascio di macOS Sierra, Flash è automaticamente disattivato in Safari: l’utente, se desidera farne ricorso, lo deve abilitare di volta in volta a seconda del sito visualizzato nel browser.

Innovativo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, Flash ha fatto ormai il suo tempo, così come per stessa ammissione di Adobe, che nel 2017 ne ha stabilito la fine del supporto entro il 2020. Oggi è abbastanza raro incontrare contenuti in Flash online, se non su siti d’archivio o non aggiornati da parecchio tempo, poiché soppiantato da alternative più versatili e sicure, come HTML 5.