QR code per la pagina originale

DuckDuckGo Tracker Radar, lista di tracker online

DuckDuckGo Tracker Radar è una lista di tracker aggiornata automaticamente che può essere utilizzata per bloccare il tracciamento durante la navigazione.

,

DuckDuckGo, nota azienda che sviluppa l’omonimo motore di ricerca “amico della privacy”, ha annunciato la disponibilità di Tracker Radar, una lista di tracker che può essere utilizzata dai browser per bloccare il tracciamento degli utenti durante la navigazione. L’elenco non include solo gli indirizzi dei domini, ma anche altre utili informazioni.

A molti utenti sarà capitato di vedere inserzioni pubblicitarie relative a prodotti recentemente acquistati online. Le abitudini di shopping, così come la cronologia di navigazione, la cronologie delle ricerche, età, sesso, posizione geografica e altri dati più o meno sensibili vengono raccolti dai cosiddetti tracker nascosti. È possibile utilizzare un blocker (integrato nel browser o aggiunto tramite add-on), ma spesso sono basati su liste modificate manualmente e non aggiornate. In alcuni casi le regole incluse nelle liste causano errori di visualizzazione per i siti web.

DuckDuckGo ha quindi avviato la creazione di una lista di tracker, denominata Tracker Radar, che viene aggiornata automaticamente e continuamente testata. La lista, utilizzata nell’app DuckDuckGo Privacy Browser e nell’estensione DuckDuckGo Privacy Essentials, è ora disponibile per tutti, codice sorgente incluso. Gli sviluppatori possono usarla per creare app o estensioni e come riferimento per liste personalizzate.

Tracker Radar è composto da due pezzi: un file per ogni dominio di terze parti con varie informazioni e un file per ogni entità “padre”. Ad esempio, il padre di doubleclick.net è Google. Attualmente nella lista ci sono 5.326 domini usati da 1.727 aziende. DuckDuckGo ha rilevato che i tracker di Google sono nell’85,6% dei primi 50.000 siti più visitati al mondo. Uno dei primi browser ad utilizzare Tracker Radar sarà Vivaldi. Microsoft Edge e Mozilla Firefox sfruttano invece la lista di Disconnect.