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COVID-19, scelta l’app per tracciare i contagi: Immuni

L'Italia ha scelto l'app per tracciare il COVID-19 e la diffusione dei contagi durante la cosiddetta Fase 2: Immuni, sviluppata da Bending Spoons

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L’Italia ha scelto l’applicazione che servirà per tracciare il COVID-19 e la diffusione dei contagi durante la cosiddetta Fase 2, il lungo periodo in cui bisognerà convivere col nuovo virus almeno fino alla messa a punto di un vaccino: si chiama Immuni ed è sviluppata dalla società italiana Bending Spoons in collaborazione con Centro Medico Santagostino (CMS).

Il Commissario Straordinario per l’emergenza COVID-19 Domenico Arcuri ha firmato l’ordinanza con cui viene disposta la stipula del contratto di cessione gratuita della licenza d’uso sul software in questione, Immuni, e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons, che si occuperà di “completare gli sviluppi informatici che si renderanno necessari per consentire la messa in esercizio del sistema nazionale di contact tracing digitale“.

L’applicazione, come indicato dalle linee guida diffuse dalla Commissione Europea e col benestare del Garante della Privacy, avrà un funzionamento simile a quello a cui stanno lavorando Apple e Google: l’app installata sullo smartphone emetterà periodicamente un codice identificativo univoco che può essere captato grazie alla tecnologia Bluetooth da tutti gli smartphone che si trovano a qualche metro di distanza e che hanno installato la stessa app.

Quando un utente che utilizza l’app segnala di essere positivo, una notifica verrà inviata a tutti gli smartphone con cui aveva scambiato quel codice univoco in un determinato lasso di tempo, potenzialmente i 14 giorni che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono il periodo massimo di incubazione del COVID-19. In questo modo si verrà avvisati tempestivamente del possibile contatto avvenuto nei giorni precedenti alla ricezione della notifica tramite l’app e si potranno effettuare tutti gli accertamenti medici del caso per verificare l’eventuale positività al COVID-19.

Questa sarà la funzionalità principale dell’applicazione, alla quale sarà affiancato un diario clinico con le informazioni più rilevanti dell’utente, dal genere all’età, passando per malattie pregresse e l’assunzione di farmaci, e gli aggiornamenti sullo stato di salute e la presenza di eventuali sintomi che l’utente dovrà inserire manualmente.

L’app Immuni – non è escluso che il nome venga cambiato prima del rilascio ufficiale dell’app – sarà disponibile per iOS e Android e potrà essere scaricata gratuitamente da tutte le persone presenti sul territorio italiano. Il suo utilizzo sarà su base volontaria, ma è chiaro che maggiore sarà il numero di utilizzatori e maggiore sarà la sua efficacia.

Stando a quanto riferisce Il Foglio, che per primo aveva anticipato la firma dell’ordinanza, l’applicazione Immuni, sarà testata nella fabbrica Ferrari di Maranello prima del suo rilascio al pubblico. La scelta della fabbrica Ferrari non è casuale: Bending Spoons, fondata nel 2013 da Francesco Patarnello, Luca Ferrari, Matteo Danieli e Luca Querella, si è avvalsa della consulenza e della supervisione tecnica anche di John Elkann, presidente di FCA.