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Apple e Google tracceranno gli utenti contro il COVID-19

Apple e Google uniscono le forze per un sistema di tracciamento volontario degli utenti per contrastare la diffusione del coronavirus COVID-19.

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Ormai è chiaro che fino a quando non verrà trovato un vaccino bisognerà abituarsi a convivere col coronavirus COVID-19. È la cosiddetta fase 2 a cui anche il governo italiano sta lavorando e mentre in Europa si fa un gran parlare di un’applicazione per tracciare gli spostamenti dei cittadini così da identificare subito eventuali nuovi focolai e intervenire tempestivamente col contenimento, negli Stati Uniti Apple e Google hanno annunciato una collaborazione per queste stesse finalità.

I due colossi tech hanno diffuso una nota congiunta per annunciare uno sforzo comune nell’utilizzo della tecnologia Bluetooth per aiutare i governi e le autorità sanitarie a ridurre la diffusione del COVID-19 mettendo al centro la privacy e la sicurezza degli utenti.

Forti di poter potenzialmente raggiungere milioni e milioni di smartphone dotati dei sistemi operativi Android e iOS, Google e Apple puntano a sfruttare la connessione via Bluetooth per stabilire, su base volontaria, una rete di tracciamento dei contatti.

Come funzionerà il sistema di tracciamento?

Apple Google COVID-19

Un documento diffuso da Apple e Google illustra il funzionamento del sistema messo a punto dai due colossi nel modo più chiaro possibile: Alice e Bob si incontrano per la prima volta e parlano per dieci minuti. I loro smartphone si scambiano in modo anonimo un segnale identificatore.

Giorni dopo, quando Bob scopre di essere positivo al COVID-19 ed inserisce volontariamente il risultato del test in un’applicazione rilasciata dalle autorità sanitarie, il suo smartphone, sempre col consenso di Bob, condivide in forma anonima quell’informazione con gli smartphone delle persone con cui è stato in contatto negli ultimi 14 giorni, il periodo massimo di incubazione del COVID-19.

Una notifica sullo smartphone di Alice avvisa: “Sei stata recentemente esposta a qualcuno che è risultato positivo al COVID-19“. Alice non saprà chi delle persone con cui è stata in contatto è risultata positiva al COVID-19, ma saprà di esser stata esposta e potrà eseguire tutti gli accertamenti del caso.

Il sistema, precisano Google e Apple, richiederà il consenso esplicito degli utenti e non raccoglierà informazioni in grado di identificare i soggetti positivi al COVID-19.

Apple Google COVID-19

Le tempistiche del nuovo progetto

Il progetto di Apple e Google è ancora in una fase embrionale. Entro la metà di maggio le due aziende rilasceranno due API – una per iOS e una per Android – che potranno essere implementate nella applicazioni delle autorità sanitarie come allertaLOM, per fare un esempio tutto italiano.

In questa fase, quindi, gli utenti che vorranno partecipare alla sperimentazione dovranno scaricare un’app dedicata, ma in futuro la funzionalità di tracciamento volontario potrebbe essere implementata direttamente in iOS e Android, così da essere disponibile di default per tutti gli utenti delle due piattaforme.

Video:LibreOffice 6.3