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WhatsApp: i backup su iPhone sono a rischio

I backup di WhatsApp nella versione per iPhone non sono protetti e potrebbero essere oggetto di attacchi informatici, update in arrivo

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Dopo aver introdotto la crittografia end-to-end per proteggere le chat, WhatsApp ha di recente annunciato l’utilizzato dello stesso sistema di protezione per mettere un lucchetto ai backup. La crittografia end-to-end prevede la cifratura delle comunicazioni, in modo da tenerle lontano da occhi indiscreti. Ed è lo stesso concetto che l’app di Facebook sta cercando di trasporre nei backup, ma a quanto pare il risultato non è ancora ottimale. Nell’ultima beta c’è traccia della nuova funzione, ma dalle Faq ufficiali del’app emerge che l’ultima versione stabile ne è ancora sprovvista.

WhatsApp: crittografia end-to-end per i backup in test

La questione non è di poco conto, poiché sfruttando la vulnerabilità dei backup di WhatsApp su iPhone, pirati informatici e malintenzionati potrebbe mettere le mani su nostri dati sensibili, su quelli dei nostri contatti e addirittura carpire intere conversazioni o i backup completi del nostro account. È anche per questo motivo che negli ultimi giorni dai laboratori di Facebook trapela un’accelerata in questo senso. La crittografia end-to-end per i backup, attualmente in fase di test, potrebbe essere rilasciata presto con la nuova versione stabile.

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WhatsApp: un nuovo lucchetto anche per foto e video

Ovviamente, l’aggiunta della crittografia ai backup non proteggerà solamente i messaggi di testo, ma anche gli allegati condivisi: foto, video, link etc. In attesa di poter annunciare ai possessori di dispositivi iOS la disponibilità dei backup protetti, WhatsApp si consola con i dati dell’ultimo studio condotto da Blogmeter e che vede l’app di messaggistica prima e incontrastata a livello di messaggistica praticamente in ogni fascia di età. Il lockdown, con le nuove funzioni aggiunte dagli sviluppatori di Mark Zuckerberg, hanno ampliato la platea di usi e utilizzatori di WhatsApp. Tra gli over 45 prevale ancora Facebook, sempre meno un “posto per giovani”, mentre a livello globale si registra una crescita di Tik Tok e Twitch.