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Android 11 Beta: le nuove funzioni

Rinviato l'evento in programma il 3 giugno, Android 11 Beta è stato rilasciato, sembra per errore, ad un gruppo di smartphone Google Pixel

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Android 11 Beta rilasciato con un giorno di anticipo per errore, o almeno così sembra. L’evento di lancio della versione di test del nuovo sistema operativo era inizialmente in programma per mercoledì 3 giugno in diretta streaming, ma come per lo showcase di Sony con i giochi della PS5, è stato rinviato a data da destinarsi. Le proteste seguite alla morte di George Floyd si sono rapidamente diffuse da Minneapolis in tante città americane, creando diverse situazioni di guerriglia urbana che suggeriscono di attendere tempi migliori per eventi di una certa importanza. Comunque sia, Android 11 Beta, seppur per errore, è già nelle mani di un gruppo ristretto di smartphone Google Pixel e in Rete circolano già le prime novità.

Android 11 Beta: le nuove funzioni in anteprima

I fortunati che hanno fin qui avuto la possibilità di provare il nuovo sistema operativo mobile di Google, segnalano già alcune feature che rappresentano un passo avanti rispetto alla precedente versione. Alle immancabili novità di tipo prettamente “estetico”, si affiancano funzionalità che alcuni hanno già trovato molto utili. Stiamo parlando, ad esempio, dei controlli multimediali nei Quick Settings, attivabili nelle opzioni sviluppatore.

Nuove icone, dock launcher attivo e notifiche a bolla

Il menu di alimentazione è personalizzabile con alcuni toggle rapidi, ad esempio quelli per i pagamenti digitali come Google Pay e quelli per la gestione dei dispositivi smart home. Nella dock del lanucher ci sono ora le app suggerite: le icone delle applicazioni sono dunque attive e cambiano a seconda delle abitudini dell’utente. Inoltre, le icone possono essere personalizzate con le nuove forme: “Vessel”, “Tapered Rectangle”, “Pebble”.

Mutuando una funziona apparsa in passato su Facebook Messenger, arrivano anche su Android 11 le “Chat Heads”, ovvero le notifiche a bolla, che si mostrano in primo piano sullo schermo e poi sta a l’utente decidere se espanderle interagendo o chiuderle.

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