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PS5 e Xbox Series X: i prezzi dei giochi saranno più alti

Non ci sono buone notizie dal mondo delle console nextgen: i prezzi dei giochi saranno più alti di circa 10 euro rispetto alla precedente generazione

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I nuovi giochi per PlayStation 5 e Xbox Serie X avranno prezzi più alti rispetto ai titoli delle precedenti console. La rivelazione è di Yoshio Osaki, presidente e CEO di IDG Consulting, società specializzata nelle indagini sul mercato dei videogames. I prezzi dei giochi per le console nextgen dovrebbero essere più alti di circa 10 euro rispetto ai titoli attualmente in commercio. Parlando con Christopher Dring su GamesIndustry.biz, Osaki ha parlato dell’aumento sostenendo comunque che sia giustificato e comunque inferiore rispetto ai rincari registrati negli ultimi anni in altri mercati verticali dell’intrattenimento e comunque più basso rispetto a quanto ci si sarebbe potuti aspettare per via dell’aumento dei costi di produzione.

Dal 2005 ad oggi, infatti, lo sviluppo di un videogioco ha visto crescere i costi del 300%, mentre il prezzo di vendita non ha avuto la stessa percentuale di incremento. Insomma, sulla base delle indagini condotte dalla sua società, Osaki sottolinea come in un mercato che ha visto aumentare l’abbonamento ad una TV via cavo del 105%, un account a Netflix del 100% e i biglietti dei cinema sono saliti del 39% in un decennio circa, non c’è da sorprendersi se aumenteranno anche i prezzi dei videogame, visto che le cifre necessarie per produrli sono diventate sempre più impegnative.

PS5 e Xbox Series X: i prezzi dei giochi

Una prima conferma concreta sull’aumento dei prezzi dei videogame è già arrivata da 2K Sports che presentando NBA 2K21 ha confermato un costo di 10 dollari superiore rispetto ad NBA 2K20. “Non tutti i giochi costeranno 69,99 dollari, ma quelli AAA come NBA K2 meriteranno questo prezzo più di altri”, insiste Osaki. Con questo scenario, però, sempre più probabile che gli utenti si spostino verso gli abbonamenti alle piattaforme online, nella speranza che i relativi prezzi non aumentino al contempo. Dovrebbe essere questa la soluzione maggiormente conveniente per i videogamers “pro”, ovvero quelli che giocano tanti titoli, mentre gli occasionali rimarrebbero sostanzialmente nei tradizionali canali di vendita.