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TikTok, CEO si dimette per i tumulti politici

Kevin Mayer si è dimesso dal suo ruolo di CEO di TikTok in seguito alla guerra mossa da Trump contro l'app cinese.

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Kevin Mayer ha lasciato il posto di CEO di TikTok prima di quanto ci si potesse aspettare. E, probabilmente, prima di quanto lui stesso si aspettasse. Quando ha detto addio a Disney per ricoprire il ruolo di amministratore delegato della celebre app cinese, probabilmente non prevedeva che la società venisse bersagliata dai politici, specie dal presidente Donald Trump.

Così, solo tre mesi dopo l’inizio della nuova avventura, il Financial Times riporta che Mayer avrebbe riferito ai dipendenti di TikTok di essersi dimesso. A prendere le redini della società, almeno temporaneamente, sarà il general manager Vanessa Pappas. Attraverso la lettera inviata ai dipendenti, Mayer avrebbe dichiarato:

Nelle ultime settimane, dal momento che l’ambiente politico è cambiato drasticamente, ho riflettuto molto sulle conseguenze delle modifiche strutturali dell’azienda e su ciò che questo comporterà al ruolo principale che mi è stato assegnato. In un contesto simile, visto che ci aspettiamo di trovare una soluzione molto presto, è a malincuore che voglio farvi sapere di aver deciso di lasciare l’azienda.

Il suo addio è un fulmine a ciel sereno. Solo pochi giorni fa, l’azienda ha fatto causa all’amministrazione Trump per l’ordine esecutivo del presidente che vieta l’utilizzo dell’app negli Stati Uniti dal prossimo settembre. A ogni modo, Kevin Mayer ha definito il futuro di TikTok “radioso” e ha affermato:

Voglio essere chiaro: questa decisione non ha nulla a che fare con l’azienda, ciò che prevedo per il suo futuro o quello che stiamo costruendo.

Trump vede TikTok come una minaccia e gli consentirà di operare negli Stati Uniti solo qualora l’azienda vendesse la sua attività americana entro la metà del prossimo mese.