Amazon, il progetto Kuiper supera i primi test

La risposta di Amazon a Starlink è in piena fase di sviluppo, e il prototipo della prima antenna starebbe già offrendo buone prestazioni.

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Amazon continua a guardare al futuro e a investire anche in settori diversi rispetto a quelli legati al commercio elettronico. E’ il caso del famoso progetto Kuiper, ovverosia il servizio globale di connettività a banda larga a basso costo via satellite, che la più grande Internet company al mondo sta realizzando nei suoi laboratori di ricerca e sviluppo a Redmond, Washington.

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E’ di oggi la notizia che l’azienda di Jeff Bezos ha testato un primo prototipo con l’ausilio di un satellite geostazionario, cioè a dire in posizione fissa sulla volta celeste, sebbene per i suoi servizi a banda larga utilizzerà in realtà dei satelliti a orbita bassa, ovverosia a una distanza di circa 800km dalla Terra.

Festa in casa Amazon

Le prove, effettuate all’interno dei due edifici che in 20.300 metri quadrati ospitano laboratori di ricerca e sviluppo, impianti di produzione di prototipi e uffici e spazi di progettazione, hanno soddisfatto gli ingegneri di Amazon, che “hanno testato l’antenna in più ambienti per garantire che soddisfacesse gli standard dei clienti in termini di velocità e prestazioni”, come ha affermato la società.

L’antenna ha superato tutti i test corrispondenti di velocità e latenza, offrendo un throughput massimo fino a 400 Mbps e video in streaming di qualità 4K da un satellite geostazionario (GEO), che si trova a un’altitudine circa 50 volte più lontana dalla Terra rispetto a dove si trova il progetto”.

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La risposta di Amazon al progetto Starlink di SpaceX di Elon Musk, insomma, starebbe già dando i primi risultati positivi, con il prototipo in grado di offrire velocità fino a 400 Mbps. “Le prestazioni”, sottolinea Amazon, “miglioreranno nelle versioni future”.

Il Progetto Kuiper

La rete passerà attraverso la costruzione di una megacostellazione satellitare, e sarà composta da 3.236 veicoli orbitanti, che verranno distribuiti nello spazio in cinque fasi. L’obiettivo del progetto è quello di fornire servizi a banda larga affidabili ed economici alle comunità che non hanno accesso a internet, che secondo i dati delle Nazioni Unite coinvolgerebbero addirittura 4 miliardi di persone.

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Il Progetto Kuiper prevede che i suoi satelliti vengano piazzati nell’orbita terrestre bassa a tre diverse altitudini, così da ridurre i costi e poter contare su una latenza estremamente ridotta. Nel dettaglio, 784 satelliti dovrebbero essere disposti a 590 chilometri d’altezza, 1.296 satelliti a 610 chilometri d’altezza e 1.156 a 630 chilometri.

Per competere con SpaceX sulla banda larga satellitare, Amazon ha investito fino a ora 10 miliardi di dollari. Ma a luglio di quest’anno, quando la società di Seattle, che di recente ha messo le mani tra l’altro sulla Champions League, ha ricevuto l’approvazione della Federal Communications Commission per il lancio dei satelliti, ha dichiarato che prevede di investire ancora oltre 10 miliardi di dollari in futuro.

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