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Cashback di Stato 2021, quante transazioni servono?

Il Cashback di Stato 2021 è partito ufficialmente e i requisiti sul numero di transazioni necessarie sono cambiati. Ecco tutte le novità.

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Il Cashback di Stato 2021 è partito a pieno regime dopo il breve esperimento di fine anno che si è chiuso il 31 dicembre 2020 e il nuovo semestre di questa iniziativa porta con sé una serie di nuove regole legate alla maggiore lunghezza del periodo di validità. Se per il mese di dicembre è stato richiesto ai partecipanti al Cashback di effettuare almeno 10 transazioni, di fronte ad un periodo di sei mesi il numero delle transazioni minime è aumentato. E non solo quello.

Il calendario del Cashback di Stato 2021-2022

Al momento, escluso il cosiddetto Extra Cashback di Natale che si è chiuso il 31 dicembre e con i rimborsi attesi entro febbraio 2021, sono tre i semestri in programma per il Cashback di Stato:

  • 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021: i rimborsi arriveranno entro 60 giorni dal termine del periodo
  • 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021: i rimborsi arriveranno entro 60 giorni dal termine del periodo
  • 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022): i rimborsi arriveranno entro 60 giorni dal termine del periodo

Cashback di Stato 2021. Quante transazioni sono necessarie?

Ad eccezione del periodo sperimentale di Natale, per ciascuno dei tre semestri in programma sarà necessario effettuare almeno 50 transazioni. Da oggi e fino al 30 giugno 2021, quindi, bisognerà effettuare 50 transazioni per vedersi restituire, entro il mese di agosto 2021, il 10% di quanto speso fino ad un massimo di 150 euro di rimborso.

Non è previsto un importo minimo per ciascuna transazione, ma è bene ricordare che per importi superiori a 150 euro concorrono ai fini della partecipazione al Cashback di Stato 2021, fino all’importo massimo di 150 euro. Questo significa che se effettuate una transazione di 500 euro, ad esempio, il rimborso massimo per quella transazione sarà di 15 euro, vale a dire il 10% di 150 euro, l’importo massimo.

Le FAQ ufficiali presentano un esempio altrettanto chiaro:

Se, al termine del periodo di riferimento, avrai totalizzato oltre 50 transazioni che, tenuto conto dell’importo massimo di € 150, abbiano determinato un importo di spesa complessivo di € 2.400, tale importo sarà considerato utile ai fini del calcolo del rimborso nel limite di € 1.500. Pertanto, in questo caso, avrai diritto ad ottenere un rimborso pari a 150€ (ossia il 10% di € 1.500).

Video:Elena Galletti: osservatorio Generazione Z