Konami non produrrà più videogiochi? Tutto falso!

Konami smentisce ufficialmente i rumor relativi alla chiusura definitiva delle divisioni aziendali dedicate alla produzione di videogiochi.

Konami non realizzerà più videogiochi? Che fine faranno allora tutte le sue importanti proprietà intellettuali? Per ore e ore milioni di appassionati in tutto il mondo si sono posti queste domande. Nella giornata di ieri, infatti, si erano sparse una serie di voci secondo le quali il colosso giapponese del gaming aveva deciso di chiudere le sue divisioni legate allo sviluppo di videogiochi, focalizzando il suo business su altri tipi di produzioni.

E questo nonostante l’azienda avesse chiuso il 2020 con i conti in attivo. Gli autori delle testate che avevano riportato le news citavano come fonte un documento presente sul sito ufficiale del gruppo, dove in effetti si accenna allo scioglimento delle sue tre divisioni di produzione di videogame, effettivo dal 1 febbraio. Ma si è trattato solo di un malinteso.

La smentita di Konami

Fortunatamente le cose stanno diversamente, e stamattina, con un breve quanto chiarissimo comunicato, Konami smentisce la chiusura delle divisioni aziendali dedicate alla produzione di videogiochi, bollando tutto come “rumor” privi di ogni fondamento. Qui di seguito la dichiarazione ufficiale:

L’annuncio (sul sito -ndr) si riferisce a una ristrutturazione interna per rendere più efficienti le divisioni dedicate alla produzione. Konami non ha chiuso le divisioni legate alla produzione dei videogiochi”.

Le voci sarebbero state quindi generate dalla errata interpretazione del documento, pubblicato il 15 gennaio scorso, da parte di coloro che hanno poi riportato la notizia finendo per generare, loro malgrado, una serie di fake news che hanno provocato il panico e lo sconforto tra i milioni di fan di serie famose e amatissime come Silent Hill e eFootball PES 21.

Quello di Konami, in definitiva, altri non sarebbe che una “semplice” riorganizzazione interna, dovuta probabilmente alla necessità dell’azienda di snellire l’attuale struttura per poter meglio operare in futuro. Con la speranza che qualunque sarà la prossima “forma” della divisione gaming, proprietà intellettuali come Castlevania, Metal Gear Solid e Silent Hill non vadano perdute e possano anzi ritrovare nuova linfa all’interno di nuove produzioni.

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