Microsoft, occhi puntati su Nuance Communications

Microsoft vuole investire più risorse sull’intelligenza artificiale e il riconoscimento vocale e mira ad acquisire l’azienda legata allo sviluppo di Siri.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Microsoft vorrebbe investire maggiormente sull’intelligenza artificiale e sul riconoscimento vocale, pertanto avrebbe messo nel proprio mirino Nuance Communications, la multinazionale statunitense di sviluppo software, con sede a Burlington, che sviluppa tecnologie vocali e applicazioni di digitalizzazione per applicazioni in sanità, telecomunicazioni, servizi finanziari e altro ancora.

L’azienda, famosa anche per aver collaborato allo sviluppo del software legato a Siri, l’assistente vocali di Apple, dovrebbe costare circa 16 miliardi di dollari. Di conseguenza, se l’affare dovesse andare in porto, per Microsoft si tratterebbe della seconda più grande acquisizione conclusa dopo quella da 26,2 miliardi di LinkedIn avvenuta nel 2016.

Microsoft-Nuance: per lo sviluppo di IA

Microsoft e Nuance collaborano già dal 2019, soprattutto nello sviluppo di tecnologie legate all’uso ospedaliero, in particolare per consentire ai medici e agli infermieri di avere accesso immediato a una serie di prestazioni utili per il lavoro. Tra questi il Dragon Medical One, ovverosia un tipo di riconoscimento vocale basato su cloud che offre un’esperienza di documentazione clinica costante e personalizzata nelle diverse soluzioni, piattaforme e dispositivi, a prescindere dalla posizione fisica.

Altri strumenti sono poi il PowerMic Mobile, che trasforma qualunque postazione di lavoro in una postazione di dettatura e offre ai medici clinici la libertà di dettare, modificare e navigare nella cartella clinica del paziente utilizzando lo smartphone come microfono wireless protetto, e il PowerMic III, che migliora la produttività ed assicura un controllo ergonomico della dettatura standard e delle funzioni di riconoscimento vocale.

Elementi che Microsoft conta di sfruttare in altri ambiti produttivi e commerciali che la riguardano, ovviamente in esclusiva, assicurandosi un’azienda pioniere nel settore della CAPD e degli assistenti virtuali abilitati alla funzione vocale, che investe ogni anno 300 milioni di dollari in Ricerca e Sviluppo, e in sistemi di sicurezza e prevenzione dalle frodi, grazie a delle soluzioni biometriche che consentono alle aziende di riconoscere i clienti semplicemente in base alla loro voce, al volto o ad altri rilevamenti biometrici.

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