L’UE vuole un caricatore unico USB-C per i device elettronici

Facilitare la vita dei consumatori e ridurre i rifiuti elettronici: l’UE prepara una proposta di legge sul caricatore unico per tutti i dispositivi.

Dopo anni di proposte e discussioni, la Commissione europea passa finalmente all’azione. Oggi, infatti, è stato presentata una proposta per la regolamentazione dei caricatori che accompagnano quasi ogni dispositivo elettronico, dagli smartphone ai tablet, fino alle macchine fotografiche. In particolare gli eurodeputati spingono per una legislazione che, all’interno del blocco di 27 nazioni, potrebbe segnare una svolta importante sia per i consumatori che per l’ambiente, visto che servirebbe a ridurre i rifiuti elettronici. Secondo la Commissione europea questi ultimi sono uno dei tipi di rifiuti in maggior crescita nell’UE, e si stima che possano arrivare a più di 14 milioni di tonnellate entro il 2021.

L’UE sceglie lo standard USB-C per il caricatore universale

L’introduzione di un caricatore unico per tutti i prodotti (non solo smartphone, lettori digitali, ma anche “wearable” come braccialetti digitali) abbasserebbe anche il costo dei prodotti e migliorerebbe la sicurezza e l’interoperabilità dei caricatori. Finora la Commissione europea ha preferito un approccio su base volontaria che incoraggiasse i produttori di telefoni a cooperare volontariamente. Nel 2011, in risposta alla proposta europea, Apple, Samsung, Huawei e Nokia avevano per esempio firmato un’intesa per introdurre caricabatterie simili nei loro nuovi modelli di smartphone, convergendo verso i connettori Usb micro-B, ma senza portare a quella svolta completa auspicata.

Per queste ragioni la Commissione europea ha deciso di scegliere lo standard USB-C per i nuovi caricabatterie universali per telefonini, anche iPhone, e altri dispositivi elettronici, e a breve presenterà un apposito disegno di legge.

“All’interno dell’Unione le porte USB-C diventeranno il formato standard unico per tutti gli smartphone, i tablet, le videocamere, le cuffie, gli altoparlanti portatili e le console portatili per videogiochi”, si legge in una nota ufficiale. In aggiunta, la proposta di legge della Commissione UE invita a separare la vendita del connettore per la ricarica da quello dei dispositivi elettronici, come diverse aziende fanno già da tempo. Già qualche mese fa la la vice-presidente della Commissione Róża Thun und Hohenstein aveva tuonato che “L’UE deve mostrare la sua leadership e smettere di lasciare che i giganti della tecnologia ci impongano i loro standard. Se la sovranità digitale significa qualcosa per questa nuova Commissione, ci aspettiamo che vengano stabiliti gli standard per un caricatore comune entro i prossimi sei mesi”.

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