Dopo i pagamenti, digitali anche documenti d’identità e patente

Il portafogli moderno è lo smartphone: dopo i pagamenti mobili, presto saranno digitali carta d’identità, patente di guida e altri documenti.

Dopo i pagamenti mobili in digitale, che pian piano stanno sostituendo nelle abitudini di milioni di persone l’uso del denaro contante, presto potrebbe essere il turno dei documenti personali elettronici soppiantare l’utilizzo di quelli fisici tradizionali. Così, agli ormai diffusi e-wallet, ovverosia i portafogli elettronici che consentono di pagare con lo smartphone e che contengono carte di credito, bancomat, carte fedeltà e altro, a breve dovrebbero affiancarsi le versioni digitali dei documenti personali. In questo modo ogni utente potrebbe disporre sul proprio telefonino del suo documento d’identità, del lavoro, della patente di guida e di altre tessere, compresa quella sanitaria.

Carta d’identità e tessera sanitaria digitale

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Secondo i dati forniti dalla società di ricerca eMarketer e riportati dal Wall Street Journal, oltre la metà degli utenti di smartphone negli Stati Uniti prevede di effettuare pagamenti solo attraverso il proprio dispositivo entro il 2025. D’altronde la maggior parte di queste persone lo utilizza già per mille altre attività e servizi, come per esempio con le Carte punti dei supermercati, le tessere elettroniche di club e palestre, le chiavi di molti hotel, i biglietti del cinema, degli aerei, e della metropolitana e degli autobus di città come New York City. Semplicità e comodità d’uso, costi di gestione ridotti, sono tra i vantaggi di un documento elettronico rispetto a quello fisico.

Non c’è da stupirsi che diversi governi stiano pensando di adottare sistemi di identificazione digitale dei cittadini, al posto dei documenti di riconoscimento cartacei, come del resto fanno già diverse aziende private.

Apple, per esempio, con il prossimo iOS 15 proporrà ai suoi utenti americani una nuova funzione per aggiungere la patente di guida o una carta di identità sul Wallet di iPhone. Un sistema ritenuto sicuro, visto che le informazioni vengono condivise in modo sicuro, non solo perché la comunicazione avviene attraverso NFC, dunque agli utenti non viene richiesto di sbloccare, mostrare o consegnare il loro dispositivo all’identificatore, ma anche perché possono essere abilitate soltanto dal proprietario dell’identità digitale. Dunque nessun problema nemmeno per la privacy. In un’epoca in cui la tecnologia avanza a ritmi inusitati, insomma, appare inevitabile anche questo cambiamento nelle abitudini dei cittadini di tutto il mondo, il cui portafogli diventerà solo un dolce ricordo.

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