Call of Duty: Vanguard: scopriamo i cinque eroi principali

I protagonisti di Call of Duty: Vanguard saranno personaggi giocabili come Operatori anche nella modalità multigocatore: conosciamoli meglio.

Nella Campagna di Call of Duty: Vanguard saranno quattro i personaggi giocabili, ovverosia Arthur Kingsley, Polina Petrova, Lucas Riggs e Wade Jackson, ma molti di più quelli che avranno un ruolo importante prima all’interno della storia principale, e successivamente nelle altre modalità. Questi eroi sono infatti degli operatori che rappresentano anche un terzo dei dodici personaggi giocabili nella modalità multigiocatore al lancio del nuovo Call of Duty. Ma non si tratta di avatar privi di background o con alle spalle una storia messa in piedi solo per giustificarne la presenza sui campi di battaglia: dietro di loro, infatti, c’è il lavoro del narrative team di Sledgehammer Games che ha profuso un notevole impegno nel fare ricerche sulla Seconda Guerra Mondiale e scrivere la Campagna di Call of Duty: Vanguard, e dare vita a degli operatori credibili anche all’interno del multiplayer, sia al momento del lancio che durante le stagioni a venire.

Sergente Arthur Kingsley

Il cuore e mente della Task Force 1, Kingsley è nato nella regione Douala del Camerun prima di frequentare l’università di Cambridge e di arruolarsi nell’Esercito Britannico. Un nobile spinto al poliglottismo dai genitori, Arthur parla inglese, tedesco, francese, portoghese e bantu, sia la variante equatoriale che quella settentrionale. Kingsley è un leader nato, ma ha sempre il timore di cadere vittima dei comportamenti classici dell’Esercito britannico, troppo macchinoso in situazioni di estrema urgenza. Questo aspetto del suo carattere però non denota altro che la sua attenzione senza pari per i suoi uomini, e lavora duramente non solo per proteggerli, ma per guadagnare il loro rispetto. Arthur Kingsley però cova un forte dolore: nonostante sia ben conscio dei difetti del mondo, non è in grado di correggerli. È questo sentimento a guidarlo nella lotto contro il Nazismo: proteggere la propria famiglie e porre fine a questa terrificante ideologia.

Tenente Polina Petrova

Nata e cresciuta a Stalingrado, Polina Petrova non è diventata un soldato per scelta, ma per la necessità di difendere il proprio Paese, invaso con forza e violenza dall’Asse sotto il nome di Operazione Barbarossa. Sfruttando le sua abilità da cecchino imparate dal padre, la storia di Petrova è una storia di vendetta e rivalsa per tutto ciò che lei e la sua comunità hanno perso per sempre. Polina è una donna di poche parole, ma quando parla, le suo parole sono sempre pregne di significato e lasciano spesso un forte impatto. Non soffre la solitudine, e si apre solo ai pochi che riescono a guadagnarne la completa fiducia. Nonostante dica raramente cosa le passa per la testa, le sue azioni parlano chiaro. Spesso affronta i problemi di persona senza aspettare l’aiuto di nessuno, soprattutto quando la sua sete di vendetta prende il sopravvento.

Sottotenente Lucas Riggs

Figlio di allevatori di pecore residenti nella periferia di Melbourne in Australia, Lucas Riggs preferisce agire prima di parlare, e nonostante la sua personalità non sia certo esplosiva, lo stesso non si può dire dei suoi metodi per sbarazzarsi dei pericoli. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale corse ad arruolarsi prima ancora dell’istituzione della leva obbligatoria. Era pronto a scoprire di più riguardo al mondo, e a combattere un nemico ben diverso dai furfanti presenti nella sua zona. Per i suoi alleati, Riggs è un gigante buono, spesso l’anima della festa, ma non certo qualcuno in cerca di attenzioni. Per i nemici, Riggs è un terrificante brutale e onorevole guerriero. Affronta a viso duro chiunque commetta torti con la specialità che ha imparato durante l’esercito australiano: gli esplosivi.

Tenente di 1ª Classe Wade Jackson

Figlio di New York, la vera casa del pilota Wade Jackson è il cielo. Cresciuto a Brooklyn come americano di prima generazione, Jackson è un ribelle che si ritrova spesso di lotte e zuffe, soprattutto quando si manca di rispetto alla sua famiglia. Una mente brillante, nonostante si sia ritirato dal sistema scolastico, Jackson ha scoperto il suo amore per la velocità all’età di 16 anni durante un corso doposcuola di riparazioni. Lui e i suoi amici portavano veicoli al negozio per poi sfrecciare sulle strade dell’Interboro Parkway, dove era l’unico abbastanza scriteriato da sfidare le sue pericolose curve alla massima velocità. Carismatico ed entusiasta, Wade adora le sfide e non vede l’ora di mostrare il proprio talento a colleghi e spettatori per provare di essere il migliore. È un ragazzo egoista che si considera speciale, ed è convinto di poter risolvere tutto grazie alla sua audacia.

Sergente Richard Webb

Nonostante il suo rango sia lo stesso del suo compagno Arthur Kingsley, il Sergente Richard Webb è in realtà suo amico, confidente e braccio destro. Cresciuto in una famiglia di studiosi, decise di diventare professore all’università dove lavoravano i suoi genitori. La leva però lo chiamò, e si trovò costretto ad accettare contro la sua volontà nonostante non veda onore nel servizio militare: servire nell’esercito per lui è un lavoro che va svolto per avere la minima speranza di tornare alla normalità. Privo del desiderio di gloria e della volontà di candidarsi a compiti ad alto rischio, Webb utilizza spesso un approccio cauto e calcolato a ogni conflitto, utilizzando la sua intelligenza basata su logica e realismo. Il momento decisivo per Webb è durante l’Operazione Tonga, dove il suo stile di comando e quello di Arthur Kingsley raggiungono il limite.

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