Dalla Russia maxi-multe a Google e Meta

I due colossi statunitensi sono stati sanzionati per un ammontare rispettivamente di 87 milioni di euro Google, e 24 milioni di euro Meta.

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Il tribunale Tagansky di Mosca, lo stesso che anni fa ordinò di bloccare Telegram in seguito al rifiuto di fornire ai servizi di sicurezza russi le chiavi per decrittare i messaggi degli utenti, ha condannato Meta, ex Facebook, al pagamento di una multa di quasi due miliardi di rubli, circa 24 milioni di euro, per “ripetute violazioni della legge russa” relativa alla pubblicazione di contenuti ritenuti “vietati” dal governo moscovita. L’azienda di Mark Zuckerberg non avrebbe infatti rimosso una serie di video, foto e messaggi considerati illegali nel Paese.

Google e Meta di nuovo nel mirino delle autorità russe

Oltre a Meta, anche Google è stata sanzionata, in questo caso per una cifra intorno agli 87 milioni di euro, per non aver rimosso contenuti “illegali”, per lo più legati al materiale diffuso dal movimento legato al controverso personaggio politico di estrema destra, Aleksei Navalny, attualmente in carcere. Esattamente come accadde a TikTok lo scorso aprile, quando venne multato dal governo di Mosca per 2,6 milioni di rubli (circa 28.000 euro) per non aver cancellato sulla piattaforma una serie di messaggi che invitavano i sostenitori di Navalny a riunirsi e manifestare contro la sua incarcerazione.

Già in passato il colosso di Mountain View era finito più volte nel mirino delle autorità russe, come lo scorso aprile, quando la Federation Antimonopoly Service sanzionò bigG con una multa pari a 6,8 milioni di dollari per abuso di posizione dominante: il gruppo avrebbe favorito i propri servizi a discapito di quelli della concorrenza, in particolare attraverso il sistema operativo Android installato su milioni di dispositivi. Una sorte toccata anche ad Apple tempo addietro, multata di 12 milioni di dollari per abuso di posizione dominante nella distribuzione di applicazioni mobili su sistema operativo iOS. Tornando alle sanzioni recenti di Meta e Google, entrambe le aziende hanno ora dieci giorni per presentare ricorso, e poi sessanta giorni per pagare la multa volontariamente.

Google vaccino

 

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