Twitter lavora su una sua piattaforma di podcast?

Secondo indiscrezioni, Twitter sarebbe al lavoro su una nuova funzione Podcast ancora avvolta nel mistero, e forse su una chat di supporto per gli utenti.

Parliamo di

Secondo voci sempre più insistenti, Twitter starebbe lavorando segretamente a una nuova funzionalità legata al podcasting con opzioni per un tipo di interazione basata sulla voce simile ad altre offerte audio live come Amazon, Clubhouse e Spotify. L’obiettivo del noto social sarebbe infatti quello di potenziare la sua offerta aprendo a nuove tipologie di contenuti come, appunto, podcast.

Twitter come Spotify?

A scoprire la possibile novità è stata Jane Manchun Wong, la giovane esperta di informatica che da anni si dedica con successo all’analisi del software delle principali app in circolazione, e a scoprirne in netto anticipo le opzioni future prima che diventino pubbliche, attraverso l’analisi del codice. Ed è proprio da una recente attività di indagine che la programmatrice è riuscita a scoprire una nuova scorciatoia posta in basso nella barra di navigazione, rappresentata da un microfono che, una volta “premuto”, conduce a una sezione Podcasts ovviamente per ora inesistente. Scoperta quasi analoga fatta anche dal bravissimo leaker italiano Alessandro Paluzzi, che ha individuato a sua volta una nuova voce nel profilo degli utenti, denominata Podcasts.

In attesa di saperne di più su questa potenziale nuova funzione, Twitter pare stia anche lavorando per aggiornare meglio la sua politica relativa alla privacy degli utenti. Soprattutto riguardo alla possibilità di segnalare materiale video e grafico offensivo. Lo scorso anno, la piattaforma ha introdotto la possibilità per gli utenti o i loro eventuali rappresentanti legali, di segnalare un contenuto che viola la loro riservatezza attraverso immagini, filmati o informazioni personali riservate, condivise online a loro insaputa. Ci penserà poi Twitter, dopo attenta verifica, a rimuovere eventualmente il materiale incriminato, che non dovrà essere necessariamente offensivo. Per evitare però “abusi” anche nelle segnalazioni, il processo di revisione delle richieste di rimozione non è standard. In quest’ottica, la piattaforma potrebbe dotarsi di una chat utenza con personale umano.

Ti potrebbe interessare