Apple non vuole che gli utenti scarichino le app da store di terze parti

Apple si rivolge al Congresso degli Stati Uniti d’America per impedire il sideloading (il download di app da store di terze parti) su iPhone.

Un noto produttore di smartphone e altri dispositivi elettronici, Apple, ha inviato un appello speciale ai legislatori federali statunitensi informando, ancora una volta, dei pericoli e dei rischi di una legge che consentirebbe il download di app da store di terze parti sull’iPhone.

Sappiamo che il Congresso degli Stati Uniti sta già valutando un disegno di legge che potrebbe permettere alle persone di scaricare applicazioni su smartphone aggirando i marketplace ufficiali. L’OEM di Cupertino sostiene che questa pratica rappresenterà una minaccia per la sicurezza dei dati degli utenti; poiché l’azienda controlla ancora strettamente le applicazioni scaricate dagli sviluppatori.

Apple insiste: il sideloading è pericoloso

In una lettera inviata giovedì alla commissione giudiziaria del Senato degli Stati Uniti, ai capi dei partiti democratico e repubblicano e alla guida della sottocommissione antitrust, Tim Cook continua a insistere sul fatto che la maggior parte degli schemi di distribuzione di malware non si basano su falle di sicurezza nei telefoni, ma sfruttano le applicazioni cambiandone il codice. Secondo l’azienda, il fatto che Apple controlla tutte le applicazioni nell’App Store crea un’elevata barriera dai pericoli.

La società ha anche sottolineato che mentre gli attacchi sponsorizzati dallo stato ai sistemi di sicurezza degli smartphone possono interrompere la protezione, questi tipi di minacce sono molto rari in casa Apple. Allo stesso tempo, ci sono molte prove che i mercati di terze parti siano un “vettore chiave” per la diffusione di malware e software dannoso.

All’inizio di febbraio, la commissione giudiziaria del Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che consentiva il download di app da fonti di terze parti.

Come risultato di qualsiasi politica, se gli sviluppatori di app trovano realisticamente difficile utilizzare un sistema di pagamento alternativo; e ricorrere all’utilizzo del sistema di pagamento dell’operatore di app store dominante; non si adatterebbe allo scopo della legge“, ha detto un funzionario; aggiungendo che “questa posizione si rifletterebbe probabilmente nell’ordinanza finale“.

Inoltre, sappiamo che il Congresso americano sta valutando numerosi progetti di legge pensati per impedire a giganti della tecnologia come Meta o Amazon di abusare della loro posizione dominante sul mercato. Sebbene i legislatori statunitensi abbiano molte idee e proposte, nessuna di queste è ancora diventata legge a livello federale.

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