Anche l'open source scommette sulla salute

Due ex-Red Hat hanno avviato il nuovo Axial Project, iniziativa di impronta open source che intende portare il verbo open nel mondo dell'assistenza sanitaria. Mancano dettagli e fondi, ma il programma è chiaro: informazione significa cambiamento
Due ex-Red Hat hanno avviato il nuovo Axial Project, iniziativa di impronta open source che intende portare il verbo open nel mondo dell'assistenza sanitaria. Mancano dettagli e fondi, ma il programma è chiaro: informazione significa cambiamento

Microsoft si è impegnata nel mondo dell’assistenza sanitaria. Anche Google si è impegnato nel mondo dell’assistenza sanitaria. Ora, a completamento del quadro che va configurandosi, anche Red Hat sembra indirettamente chiamata in causa nello stesso settore. I dettagli ancora mancano, ma l’annuncio c’è ed il nuovo brand anche. «Welcome to Axial Project»: firmato Joanne Rohde, ex executive vice president in Red Hat ed oggi impegnato come CEO del nuovo gruppo.

Il sito ufficiale non va al momento oltre la homepage di presentazione. E si tratta più che altro di un manifesto programmatico: il team Axial Project intende creare un sistema che distribuisca con maggior puntualità e precisione tutte le informazioni necessarie affinché il mondo della medicina possa lavorare per migliorare la qualità della vita delle persone. Il tutto con una convinzione: la filosofia open source può far molto per migliorare la sanità statunitense.

Gli USA sono al centro di uno snodo cruciale per il sistema sanitario federale. Gli States, infatti, stanno investendo ingenti quantitativi di denaro sui quali già Google e Microsoft hanno messo gli occhi. I due grandi gruppi ,infatti, hanno portato avanti sistemi propri per coordinare il rapporto tra medico e paziente, velocizzando e migliorando il trasferimento della documentazione e la reperibilità semplificata della stessa. In entrambi i casi, però, si tratta di sistemi chiusi che tentano di aumentare nel tempo la propria penetrazione sul mercato. Axial Project giunge forse in ritardo, ma in tempo per imporre la prima seria proposta “open source” nel settore.

Axial Project

«Sono convinto che se tutti i dottori avessero tutti le stesse informazioni, le diagnosi giungerebbero più rapidamente. Inoltre, se abbiamo le nostre informazioni, potremmo fare ricerche migliori, trovare nuovi gruppi di supporto e velocizzarci. Se anche una miglior connettività non è la soluzione a tutti i problemi del nostro sistema sanitario, ci dà un mezzo per iniziare a fare le cose meglio. Il potere del cambiamento inizia con le informazioni. Porta le informazioni dove servono e si inizierà un significativo cambiamento».

Applicare una filosofia informatica ad un problema complesso e delicato come quello della salute implicherà risvolti non indifferenti a livello di apertura, di standard e di altre problematiche che vanno a riversarsi direttamente sulla qualità della vita delle persone. Il mondo open source appare maturo per questo contesto e Matt Mattox, altro ex-Red Hat, è già salito a bordo per «portare la potenza dell’open source nel mondo dell’assistenza sanitaria

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