Il "topless" per aumentare la produttività delle riunioni

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Pare che nella iper tecnologica Silicon Valley molte società stiano iniziando a vietare l’uso di notebook, palmari, cellulari ed altri strumenti di comunicazione durante le riunioni.

E’ abitudine ormai molto frequente, non solo in Silicon Valley, “trasferirsi” in sala riunioni con portatile, BlackBerry, cellulare ed altri dispositivi di comunicazione che, inevitabilmente, distraggono l’utente dal contenuto della riunione.

Oltre ad essere manifestamente scortese e maleducato dedicarsi ad altro mentre qualcuno sta parlando, questo comportamento produce anche dei cali di produttività notevoli. Parte dell’attenzione è infatti riservata alla casella di posta, alla chat in corso o al display del cellulare.

In una società di design di San Francisco, la Adaptive Path, Dan Saffer ha coniato il termine “topless” (che sta per laptop-less) per indicare l’obbligo di depositare i propri dispositivi elettronici in una scatola prima di dare inizio alla riunione.

I risultati sono però deludenti in quanto si è scoperto che le persone cessano di comunicare col BlackBerry e iniziano a comunicare tra loro, in ogni caso distraendosi dalla riunione.

La morale di questa vicenda è che, come spesso capita di accorgersi, non sono le tecnologie il vero “male”, ma l’uso che se ne fa e la cultura delle persone. Sta al buon senso, all’educazione e alla professionalità di ciascuno di noi il concentrarsi su quanto viene detto durante un incontro, anzichè pensare ad altro.

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