Instagram BANNA definitivamente l'account di Pornhub dalla sua piattaforma

Instagram ha deciso di bannare definitivamente dalla sua rete l'account del noto sito di video pornografici gratuiti. Ecco perché.
Instagram BANNA definitivamente l'account di Pornhub dalla sua piattaforma
Instagram ha deciso di bannare definitivamente dalla sua rete l'account del noto sito di video pornografici gratuiti. Ecco perché.

Dopo la sospensione di qualche mese fa in attesa di discutere e valutare internamente a Meta la questione, Instagram ha deciso ora di chiudere definitivamente l’account di Pornhub, uno dei più seguiti sulla piattaforma social. La “pagina” del sito, noto per gli innumerevoli video con scene di sesso esplicito, aveva 13,1 milioni di follower e oltre 6.200 post. I rappresentanti di Meta, la società madre di Instagram,  hanno spiegato che la scelta è stata dovuta al fatto che Pornhub avrebbe “ripetutamente violato le nostre politiche”.

Instagram – Pornhub, è finita

Sull’argomento è però intervenuto Pornhub che di fatto ha smentito ogni accusa e ha definito assurdo e ingiusto il comportamento di Meta, evidenziando una disparità di trattamento con altri siti famosi o alcuni VIP. “Sul nostro account non abbiamo mai condiviso video e immagini pornografiche, mentre celebrità mainstream come Kim Kardashian pubblicano sempre foto di nudità sulla piattaforma”. Secondo i legali del sito a luci rosse la decisione presa da Meta sarebbe in realtà correlata a quanto sta accadendo in queste settimane negli USA

La mossa arriva infatti dopo che Visa e Mastercard hanno interrotto negli scorsi mesi i privilegi di pagamento di TrafficJunky, ovverosia il braccio pubblicitario della società madre di Pornhub, MindGeek. Questo a seguito di una vera e propria crociata contro il sito pornografico portata avanti negli USA da alcune associazioni no profit, come ad esempio il National Center on Sexual Exploitation.

Quest’ultima si prefigge di “smascherare i legami tra tutte le forme di sfruttamento sessuale”, che tra una polemica e l’altra ha sollevato un polverone enorme, al punto da spingere lo scorso giugno alle dimissioni il CEO Feras Antoon e del COO David Tassillo. Instagram sta scegliendo coraggiosamente di smettere di collaborare con Pornhub, ed è tempo che tutte le aziende seguano il suo esempio”, ha affermato un portavoce dell’organizzazione estremista cristiana.

Secondo indiscrezioni, pare che un tribunale federale americano stia portando avanti una questione legale legata a una querela che accuserebbe MindGeek della presunta distribuzione di materiale pedopornografico. E forse Instagram ha voluto prendere le distanze non ospitando più il sito dell’azienda che comunque continua a essere presente su altre piattaforme come Twitter, dove vanta 3,4 milioni di follower, così come su YouTube con 882.000 iscritti, dove, lo ripetiamo, non condivide comunque contenuti video “vietati ai minori”.

 

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