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Google Pixel Buds A: le TWS lowcost Made by Google

  • Design
  • comode e leggere
  • ottima integrazione con l’ecosistema Google
  • prezzo
  • Assenza ANC
  • assenza supporto ai codec HD
Il giudizio di Webnews: 9,3

A circa un anno di distanza dal lancio delle Pixel Buds, Google lancia anche in Italia i nuovi auricolari true wireless Pixel Buds A di cui già qualche settimana fa era uscito un leak, caratterizzate da un prezzo più contenuto ma senza rinunciare alla qualità del modello top di gamma. Vediamo come ci siamo trovati nei nostri test.

Caratteristiche ()

All’interno della confezione di vendita troviamo gli auricolari, la custodia per la ricarica, 3 coppie di gommini di misure diverse, un cavo USB-C di ricarica e i manuali d’uso.

Per le nuove Pixel Buds A, Google ha deciso di mantenere lo stesso design già visto per il modello precedente, con auricolari a bottone piuttosto che con le asticelle stile AirPods, e con una custodia di ricarica di forma ovale.

La custodia ha una porta USB-C per la ricarica della batteria, un pulsante sul retro per attivare la modalità di abbinamento, e un LED di stato che ci dà informazioni sul livello della batteria in base al colore. Le dimensioni sono di 63x47x25mm ed il peso di 42,8 grammi, che diventano 52,9 grammi con le buds inserite. La custodia è poi dotata di un sensore Hall per il rilevamento dell’apertura dello sportellino.

Gli auricolari hanno dimensioni di 20,7×29,3×17,5mm e peso di 5,06 grammi ciascuno. Ognuno degli auricolari è dotato di due microfoni beamforming, di un sensore a infrarosso per rilevare se indossati o no, di un foro per l’aria così da ridurre la pressione nell’orecchio e l’effetto orecchio tappato, e di un sensore capacitivo per i controlli touch. La parte audio è affidata a un driver dinamico da 12mm mentre la connettività è Bluetooth 5.0. Troviamo anche un archetto stabilizzatore in materiale morbido che fa sì che l’auricolare rimanga più fermo nell’orecchio senza dare fastidio, oltre ai pin per la ricarica.

Non conosciamo la capacità della batteria né della custodia, ma Google dichiara fino a 5 ore di autonomia per gli auricolari e fino a 24 ore con la carica della custodia, mentre con 15 minuti di ricarica si può arrivare a 3 ore di riproduzione musicale.

Completa la scheda tecnica l’impermeabilità IPx4 per resistere a sudore e spruzzi d’acqua, mentre per la compatibilità le Pixel Buds A possono collegarsi a qualsiasi dispositivo con Bluetooth 4.0+, ma per l’accesso completo alle funzionalità dell’Assistente Google è richiesto un dispositivo con Android 6.0+.

Prezzo ()

Le nuove Pixel Buds A sono disponibili sullo store di Google nelle due colorazioni Clearly White e Dark Olive al prezzo di listino di €99.

L’accoppiamento dei Pixel Buds A con lo smartphone è molto semplice ed immediato. A seconda del device che vogliamo abbinare possiamo procedere come segue:

  • per smartphone Pixel basta aprire lo sportellino della custodia per vedere comparire sul display la richiesta di abbinamento; una volta accettato gli auricolari saranno pronti per l’uso;
  • per smartphone Android con versione 6.0 del sistema operativo o superiore la procedura è simile, ma possiamo installare l’app Pixel Buds dal Play Store per utilizzare tutte le funzioni degli auricolari come per i Pixel;
  • per tutti gli altri dispositivi – compresi iPhone, iPad e PC, purché ci sia almeno la versione 4.0 del Bluetooth – possiamo eseguire la classica procedura di accoppiamento dalle impostazioni del Bluetooth, ma non potremo utilizzare le funzionalità dell’Assistente Google.

Una volta configurati al meglio i Pixel Buds A sono pronti per l’uso, che si tratti di ascolto musicale o di telefonate.

Dobbiamo dire che, nonostante siano supportati solo i codec SBC e AAC e non gli aptX HD o LDAC, la qualità del suono ci è sembrata molto buona. Spaziando fra diversi generi musicali abbiamo potuto apprezzare la chiarezza delle frequenze più alte accompagnata alla corposità dei bassi, che possono essere ulteriormente potenziati selezionando l’apposita opzione dell’app. Non è presente la cancellazione dei rumori (ANC), ma la forma degli auricolari ed il gommino riescono comunque ad isolarci sufficientemente in tutte le condizioni giornaliere.

Buono anche l’audio in chiamata, come buona la voce che raggiunge il nostro interlocutore anche quando ci troviamo in ambienti rumorosi come la metropolitana o una strada trafficata: la doppia coppia di microfoni beamforming riesce a distinguere la nostra voce dai rumori circostanti e a trasferire un audio comprensibile.

Le Pixel Buds A hanno poi l’audio adattivo: il volume viene adattato al rumore circostante così da poter godere di un’esperienza di ascolto sempre costante anche quando si passa da una zona più silenziosa ad una più rumorosa.

Completi ed efficienti i controlli touch sull’area capacitiva di entrambi gli auricolari; è infatti possibile:

  • con un tocco: avviare o mettere in pausa la musica, rispondere ad una chiamata;
  • con un doppio tocco: passare alla traccia successiva, chiudere o rifiutare una chiamata, fermare l’Assistente;
  • con un triplo tocco: passare alla traccia precedente;
  • con un tocco prolungato: chiamare l’Assistente Google.

Non ci sono gesture per alzare o abbassare il volume, ma è possibile dire “Hey Google, alza il volume” per ottenere il risultato desiderato.

Trattandosi di auricolari Made by Google non potevano mancare le integrazioni con l’Assistente, ed infatti – oltre a quanto già visto – possiamo chiamare l’Assistente direttamente dicendo “Hey Google” senza bisogno di premere alcun tasto, e chiedere qualsiasi cosa. Possiamo ad esempio chiedere informazioni di vario genere, comprese le previsioni meteo o gli orari di apertura di un negozio, avviare la navigazione con Google Maps o riprodurre di una playlist con l’app musicale predefinita. Ma non è tutto: le Pixel Buds A si integrano alla perfezione anche con Google Traduttore, aiutandoci ad avere facilmente una conversazione con persone di lingua diversa.

Infine, l’Assistente può leggerci le notifiche in arrivo sullo smartphone come messaggi di chat e social network; basterà andare sull’apposita opzione nelle impostazioni dell’Assistente per scegliere di quali applicazioni vogliamo vengano lette le notifiche. In questo modo possiamo ascoltare un messaggio ricevuto su WhatsApp, chiedere all’Assistente di rispondere e dire a voce il messaggio, che può essere trasformato in testo scritto o inviato come messaggio vocale.

Fra le altre funzionalità segnaliamo la messa in pausa automatica della riproduzione quando togliamo uno o entrambi gli auricolari ed il riavvio quando li re-indossiamo; e la funzione “trova i miei auricolari” che ci permette di far suonare un singolo auricolare o visualizzare su una mappa l’ultima posizione in cui sono stati connessi al nostro smartphone.

Infine parliamo di autonomia: Google dichiara 5 ore di riproduzione musicale con una singola carica degli auricolari, che si riducono a circa 2,5 ore di conversazione telefonica. Abbinate ad una carica completa della custodia, che ci porta ad un totale di 24/12 ore, possiamo gestire la giornata senza alcun problema. Ed infatti anche nei nostri test non abbiamo mai avuto problemi di carica e siamo riusciti a gestire un mix di chiamate, musica e interrogazioni all’Assistente senza mai esaurire la batteria.

Complessivamente non possiamo che promuovere i nuovi Pixel Buds A, e consigliarli soprattutto a chi usa regolarmente l’Assistente Google e possiede dei dispositivi Nest o Google Home in casa. Il prezzo di 99 euro è sicuramente appropriato, e vi permette di avere tutte le caratteristiche delle Pixel Buds (tranne la ricarica wireless della custodia) alla metà del prezzo.

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