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Toshiba Portégé Z10T-A: più tablet che Ultrabook

Toshiba Portégé Z10T-A è un ibrido tablet/Ultrabook basato su piattaforma Intel vPro, che strizza l’occhio al mondo.

Prezzo

€ 1.250

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Dimensioni8,5
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo7
Pro

Schermo nitido e reattivo al tocco, tastiera/dock inclusa, performance equilibrate, espandibilità sopra la media, piattaforma solida e sicura

Contro

Inclinazione limitata dello schermo, tastiera e touchpad poco confortevoli, autonomia complessiva sotto la media

Di , 16 Gennaio 2014

Ibrido per professionisti

Il Portégé Z10T-A è la risposta di Toshiba alla richiesta degli utenti professionali di una soluzione ibrida che unisca i vantaggi degli Ultrabook con quelli dei tablet: tastiera rimovibile che fa anche da cover (eventualmente con seconda batteria integrata) e cavalletto integrato da scrivania.

La proposta Toshiba è in tutto e per tutto un cosiddetto detachable computer, equipaggiato con l’ultima versione del sistema operativo Windows 8.1 Pro, un processore Intel Core i5 della serie vPro e con un design che privilegia maneggevolezza e affidabilità alla bellezza fine a se stessa.

Design

Toshiba ha puntato decisamente sulla solidità dell’intera struttura del Toshiba Portégé Z10T-A, con lo spessore sopra la media della parte tablet che è ampiamente compensato da una base con tastiera estremamente sottile. La sensazione di leggerezza nel design viene meno quando ci si confronta con l’area di aggancio del tablet sul dock/tastiera: la soluzione scelta da Toshiba, pur garantendo sicurezza e stabilità, non brilla certo per eleganza minimalista.

In ogni caso, il Portégé Z10T-A, una volta chiuso, appare come un Ultrabook relativamente leggero (1,45 kg) e compatto, con uno spessore che passa dai 16,9 mm della parte frontale, ai 19,9 mm di quella posteriore. Toshiba è riuscita a contenere le dimensioni e il peso evitando di integrare una seconda batteria nella base, con ripercussioni sull’autonomia complessiva, però, come vedremo più avanti.

Galleria di immagini: Toshiba Portégé Z10T-A, le foto

Osservando l’ibrido Toshiba di lato, notiamo come si passi dalla sottilissima area che ospita la tastiera a una più spessa sul retro, che consente di collocare adeguatamente le porte di espansione. Da questo punto di vista il Toshiba Portégé Z10T-A stupisce in positivo. Oltre alla porta USB 3.0, all’uscita miniHDMI e allo slot SD disponibili sulla parte tablet, abbiamo un’altra USB 2.0, una HDMI full-size, una VGA e una presa di rete Gigabit Ethernet sulla base.

Passando alla parte wireless, abbiamo Wi-Fi di classe n con supporto Wi-Di per il secondo display, Bluetooth 4.0 LE, mentre il modulo per schede dati LTE/4G è opzionale.

Purtroppo, la tastiera e il touchpad peccano in ergonomia, avendo dimensioni sotto la media di analoghe soluzioni ibride, il che si traduce rispettivamente in una digitazione e in gesture poco confortevoli e precise. A contribuire a un controllo poco intuitivo abbiamo anche i due tasti del touchpad, insolitamente collocati sopra l’area sensibile al tocco.

Schermo

Se la base con tastiera del Toshiba Portégé Z10T-A convince più per espandibilità che per design ergonomico nel complesso, la parte tablet soddisfa in pieno, a partire dall’ottimo schermo. Basato su un pannello IPS da 11,6”, ha risoluzione Full HD e rivestimento protettivo IOX Glass.

Brilla per luminosità e contrasto elevati e ampissimo angolo di visione, meno per il trattamento anti riflesso, mentre i colori sono sì fedeli ma appaiono un po’ slavati rispetto alla media dei concorrenti.

Lo schermo si è rivelato estremamente preciso e sensibile al tocco, anche nelle gesture touch più complesse, un aspetto fondamentale per un tablet.

Una volta collocata la parte tablet nella base, invece, notiamo subito due aspetti: il supporto del primo lascia libero il pulsante Start, però permette un’inclinazione limitata dello schermo, prossima ai 45° (probabilmente oltre si ribalterebbe per lo sbilanciamento nel peso tra tablet e dock/tastiera). Ne consegue che è quasi impossibile raggiungere una visione confortevole quando si tiene il Toshiba Portégé Z10T-A sulle ginocchia, richiedendo obbligatoriamente una scrivania per lavorare con soddisfazione.

Un dispositivo di input supplementare è rappresentato dal DigitizerPen, che permette anche di disegnare o scrivere sullo schermo, con un tool integrato per il riconoscimento della calligrafia, che trasforma con buona precisione gli appunti presi a mano in documenti digitabili ed editabili.

Performance

Come molti ibridi di ultima generazione, le specifiche del Portégé Z10T-A sono tali da garantire performance solide ed equilibrate in ogni ambito. Utilizzando un processore di classe Y, che rispetto a quelli di classe U ha un assorbimento di potenza inferiore, l’ibrido Toshiba punta soprattutto al compromesso tra potenza di calcolo e risparmio energetico.

Toshiba Portégé Z10T

Il cuore del sistema è un processore Intel Core i5 3439Y vPro di terza generazione, con clock di 1,50/2,30 GHz (tecnologia Intel Turbo Boost 2.0), 3 MB di Cache L3, 4 GB di memoria DDR3, grafica Intel HD Graphics 4000, e un’unità allo stato solido da 128 gigabyte. Quest’ultima ha anche il merito di ridurre al minimo i tempi di riavvio e di avvio a freddo, rispettivamente di 14 e 9 secondi, facendo di questo Toshiba Portégé Z10T-A uno dei più rapidi nel mondo professionale.

Peccato che l’assenza di una seconda batteria, integrata nel dock/tastiera, penalizzi l’autonomia complessiva, che è appena superiore alle cinque ore di utilizzo intenso (produttività personale, mail e navigazione Web, collegamento a una rete Wi-Fi).

Sicurezza

Il Portégé Z10T-A è stato sviluppato anche per rispondere agli elevati standard di resistenza e affidabilità nel mondo professionale. Quindi troviamo una protezione supplementare anti schizzo per la tastiera, praticamente insensibile ai liquidi versati accidentalmente (sino a 30 ml), e una struttura testata per resistere a cadute sino a 75 cm di altezza.

Non mancano le più tecnologiche funzionalità avanzate di sicurezza e gestione dei dati e del dispositivo, rese disponibili dalla piattaforma Intel vPro: Anti-Theft, per ridurre il rischio di accessi non autorizzati, Trusted Platform Module (TPM), per proteggere localmente i dati critici archiviati, e Active Management Technology (AMT), che consente ai responsabili IT di gestire e aggiornare l’ibrido Toshiba da remoto.

Conclusioni

Il Toshiba Portégé Z10T-A convince più come tablet che come Ultrabook. Infatti, se il primo porta in dote un ottimo schermo e un’espandibilità sopra la media, una volta che viene collegato al dock/tastiera, la soddisfazione nell’utilizzo cala notevolmente, a causa di un’interfaccia poco ergonomica tra le due parti e soprattutto per la tastiera e il touchpad poco precisi e confortevoli.

Un altro fattore da considerare è l’assenza della seconda batteria integrata nella base, un accorgimento che penalizza, sì, l’autonomia complessiva, ma permette di contenere dimensioni e peso a valori del tutto assimilabili a un vero e proprio Ultrabook, facendo di questo Z10T-A uno degli ibridi basati su Windows 8.1 Pro più maneggevoli e facilmente trasportabili nel mondo professionale.

Un mondo professionale a cui Toshiba guarda con attenzione, usando particolari accorgimenti nella costruzione volti alla solidità della struttura e impiegando un processore Intel Core della serie vPro, garanzia di massimo controllo e protezione dei dati personali.