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Atari Video Computer System
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Atari Video Computer System

Quando la popolarità di Pong iniziò la parabola discendente e la Fairchild introdusse il Channel-F (la prima console ad usare cartucce ROM), Atari realizzò che il mercato dei videogiochi casalinghi stava per subire degli stravolgimenti a cui si sarebbe dovuta adeguare in fretta per mantenere la sua leadership. Era tramontata l’era delle console che erano

Atari abbandona la crociata anti-P2P
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Atari abbandona la crociata anti-P2P

È solo di qualche settimana fa la notizia dell’azione legale intrapresa dalla Atari nei confronti di Gill e Ken Murdoch, la coppia scozzese accusata ingiustamente di aver condiviso il videogioco “Race 07” nella rete, che già la storica casa produttrice fa marcia indietro e abbandona (almeno momentaneamente) la caccia alle streghe nei confronti degli utenti

Compugraph, le foto di Atari
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Compugraph, le foto di Atari

Durante il 1974 Atari attraversava una grave crisi finanziaria e dopo aver monetizzato il successo dei suoi primissimi arcade game era nella condizione di dover ridefinire il suo business e le strategie commerciali. “O si cambia o si chiude” dichiarava Bushnell senza mezzi termini. Ecco spiegato il fiorire delle filiali all’estero e della “pinball division”

Pirateria: Atari denuncia due pensionati
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Pirateria: Atari denuncia due pensionati

Gill e Ken Murdoch, coppia scozzese di rispettivamente 54 e 66 anni, si sono visti recapitare una denuncia da parte di Atari per aver condiviso sui circuiti di filesharing il videogioco “Race 07”. I legali di Atari hanno proposto alla coppia un accordo extragiudiziario: il pagamento di 500 dollari di danni più il valore di

Centipede il primo videogame con mano femminile
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Centipede il primo videogame con mano femminile

Com’è ben risaputo, nei primi anni del “videogioco” Atari ha sfornato titoloni di tutto rispetto, acquisendo una certa importanza nel campo. Tra i tantissimi titoli degni di essere ricordati, sicuramente ve n’è uno forse meno popolare di altri, ma che di certo ha avuto i suoi primati. Stiamo parlando di Centipede, e siamo nel 1980

La vera storia di Breakout
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La vera storia di Breakout

Era il maggio del 1974 quando un giovane “fricchettone” si presentò alla sede dell’Atari in cerca di lavoro. Al Alcorn lo ricevette e, rimasto impressionato dal suo carisma, gli assegnò il compito di revisionare le schede dei coin-op pagandolo $5 l’ora. Era appena stato assunto Mr. Steven Jobs. L’Atari pur essendo leader di un mercato

Atari Portfolio in un palmo di mano
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Atari Portfolio in un palmo di mano

Quando si parla di Atari, solitamente si tende ad associare questo nome al mondo dei videogiochi, visti e considerati i suoi passati storici e la sua attuale presenza in tale campo. C’è invece chi, magari più ferrato in storia dell’hardware, ricorda anche altre meraviglie tecnologiche sfornate anzitempo dalla casa statunitense. E proprio nello sviluppo di

Computer Space: “Insert coin to play”
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Computer Space: “Insert coin to play”

Computer Space, nel suo futuristico cabinet in fibra di vetro dai colori sgargianti, fa ancora la sua gran bella figura e incuriosisce anche chi ignora il valore storico di questo videogame cabinato. Fu realizzato da Nolan Bushnell e Ted Dabney, i futuri fondatori dell’Atari, e commercializzato nel Novembre del 1971 da Nutting Associates. “Computer Space”

Il giaguaro si è estinto, ma solo quello dell’Atari
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Il giaguaro si è estinto, ma solo quello dell’Atari

Malgrado l’Atari Jaguar adesso sia un’icona di culto ironica, già durante gli albori fu considerata un tonfo completo a tal punto da convincere l’azienda produttrice a ritirarsi dall’industria dell’hardware. Rilasciata nel 1993, la Jaguar era la significativa rivale delle console di Sega e Nintendo, ed era considerata una macchina dal punto di vista tecnico superiore

Nostalgia dell’arcade, il ColecoVision
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Nostalgia dell’arcade, il ColecoVision

Il ColecoVision è l’interpretazione della seconda generazione di console per videogames della Coleco. Utilizzando lo stesso design del Mattel Intellivision montava un processore ZiLOG Z80 a 3.58 MHz e 8bit, slot per l’inserimento cartucce, chip audio Texas Instruments SN76489 e chip grafico Texas Instruments TMS9918 di tutto rispetto (256px X 192px di risoluzione, 32 sprites

Atari Touch Me
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Atari Touch Me

Touch Me fu sviluppato originariamente dall’Atari nel 1974, in versione arcade, e più tardi, nel 1978, ne fu realizzata una versione portatile. Il cabinet aveva quattro grandi bottoni circolari dello stesso colore; il giocatore doveva ripetere l’esatta sequenza nella quale questi si accendevano. Ogni volta che la sequenza veniva correttamente completata il gioco la riproduceva

Atari Lynx, il flop portatile
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Atari Lynx, il flop portatile

Quando viene prodotto un nuovo componente hardware, e viene dotato delle migliori tecnologie tali da renderlo superiore alla concorrenza, ci si aspetterebbe di trovarsi di fronte a un successo. E invece la storia insegna che i videogiochi sono un campo particolare, e non sempre il migliore è colui che vince sulla carta. Ecco in estrema

Infogrames vuol completare l’acquisizione di Atari
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Infogrames vuol completare l’acquisizione di Atari

Infogrames Entertainment vuole portare a termine l’acquisizione di Atari e progetta di acquistare ciò che rimane del vecchio, glorioso, marchio, per 11 milioni di dollari. La francese Infogrames già possiede il 51,4% delle partecipazioni di Atari. La nuova offerta, finalizzata ad acquisire il pacchetto di quote rimanente, è pari a 1,68 dollari per azione. L’offerta

Perché Atari rischia il delisting dal Nasdaq?
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Perché Atari rischia il delisting dal Nasdaq?

Terzo avvertimento in sei mesi per la regina dei videogiochi Atari che rischia il delisting dal Nasdaq Stock Market. La notizia non è nuova, l’ammonizione è arrivata qualche giorno fa, ma in questa sede cerchiamo di ripercorrere gli avvenimenti e analizzare le cause. I guai iniziano a Settembre quando lo storico marchio giapponese deposita, in