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Gears of War 2

Tanta azione infarcita di spessore narrativo e ricchezza grafica

Voto WebNews
9,4
Data di uscita

7 Novembre 2008

Giudizi
  • Giocabilità9,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro9,5
  • Longevità9,5
Pro

Il comparto tecnico spinge al limite l’hardware della XBOX 360 in maniera brillante. Trama di spessore, con diversi colpi di scena. La giocabilità rimane il punto forte: molto varia nello Story Mode e virtualmente infinita in Rete

Contro

L’unica cosa da verificare sarà l’effettiva ottimizzazione del codice per il gioco in Rete. Di questo parlermo successivamente dopo le effettive prove su campo

Di ,

Giocabilità

Gears of War 2, concettualmente, rimane sempre lo stesso gioco: i comandi non sono cambiati e l’approccio alle battaglie è quasi sempre simile al precedente, con diversi nuovi, piccoli accorgimenti e perfezionamenti. I ripari rimangono fondamentali, anche se adesso sono distruttibili o parzialmente distruttibili. Il tasto A, adibito alla corsa e soprattutto al riparo, è più preciso, così da facilitare ulteriormente le tattiche di attacco.

L’armamentario è aumentato e sono stati introdotti nuovi “giocattoli” con cui massacrare le Locuste: lanciafiamme, mortai, granate velenose, scudi, pistole Gorgon ed i Mulcher si aggiungeranno al già famoso Lancer (il fucile mitragliatore con la motosega incorporata), al Martello dell’Alba e a tutte le altre armi del primo Gears of War.

Il Mulcher è un’arma che potrà essere trasportata in più rispetto alle armi ordinarie, ma renderà i nostri passi molto più pesanti e, per poter avere una più concentrata quantità di fuoco, bisognerà fermarsi e inginocchiarsi per prendere bene la mira. Stesso discorso per il mortaio, difficile da utilizzare, ma estremamente distruttivo. La pistola Gorgon, fortemente simile alle nuove pistole di Halo 3 sia nel design che nella potenza, potrà essere sostituita alla pistola normale ed avrà un rateo di fuoco maggiore, ma meno preciso. Il lanciafiamme, invece, sarà mortale nei combattimenti ravvicinati, utilissimo sia contro i Wretchs (tipo di locusta di piccole dimensioni che attaccano solo corpo a corpo) o i Dark Wretchs (piccole locuste esplosive).

La Ricarica Attiva rimane fondamentale per avere qualche bonus in più nelle munizioni delle armi e quindi sarà utile per avere un possibile vantaggio nei confronti del nemico.

Altra miglioria, ai fini del gameplay, consiste nell’aver eliminato il tanto odiato scontro random tra le baionette a motosega dei Lancer; al suo posto troviamo un ben più spettacolare ed appagante duello tra i possessori di questo fucile mitragliatore. Se due nemici tenteranno contemporaneamente di segarsi con il Lancer, la vittoria non sarà più data al caso, ma i due incroceranno i fucili e solo il giocatore che riuscirà a premere più velocemente il tasto B si aggiudicherà la vittoria nella maniera più sanguinaria possibile.

Infine, il “bestiario” dei nemici, notevolmente aumentato: si va dal Mauler, un enorme Locusta che assomiglia molto a un Troll del Signore degli Anelli, munito di scudo e mazza ferrata a mostri di dimensioni straordinarie.


Giudizio tecnico

Il motore grafico ci regala texture ad altissima definizione, modelli poligonali molto dettagliati e una quantità di poligoni su schermo impressionante, tutto ben implementato a un design indovinato e molto ispirato.

L’illuminazione è uno spettacolo per gli occhi: giochi di luce ed ombra vanno a impreziosire alcune sequenze terrificanti come quella nelle grotte: nel buio completo, siamo a bordo del nostro mezzo che non vuole proprio riavviarsi mentre il ringhio di bestioni famelici si fa sempre più forte, la luce si riaccende per un attimo illuminando le zampe enormi del Corpser (creatura rassomigliante un ragno gigante). Presi dal panico cominciamo a fare fuoco e da buio pesto l’ambiente diventa immediatamente scintillante e illuminato a giorno dalla nostra stessa potenza di fuoco.

Il motore di gestione della fisica è stato migliorato e, ora, gestisce una parziale distruttibilità degli ambienti: le colonne di cemento e i muretti perderanno pezzi se sottoposti a un fuoco continuato, gli alberi cadranno, le coperture in legno si romperanno, ecc.

È stata introdotta anche una dinamica per i liquidi e un certo realismo nella realizzazione dei corpi molli. I paesaggi stupiscono per la loro vastità e anche i livelli sotterranei presentano volte altissime e un orizzonte davvero ampio.

Il framerate è costante anche nelle situazioni più affollate e costellate di veicoli. La I.A., finalmente, è diventata meno prevedibile e giocare in modalità Difficile potrebbe davvero essere un’impresa. I nemici sfruttano ogni cosa a loro disposizione, sparano e tirano bombe per stanarci; se colpiti, si trascinano verso un compagno per essere rianimanti, riproponendo comportamenti molto realistici.

Una “chicca” è stata introdotta nelle modalità Multiplayer: i Bot. Finalmente, ci si potrà scontrare nelle mappe per il multi anche contro l’I.A. del gioco, così da poter colmare i posti vuoti se le squadre sono dispari nelle partite in Rete. Oltre alla modalità Storia (giocabile in co-op) e Multiplayer, troviamo la modalità Orda che ci consente di affrontare, da soli o con un amico, quantità sempre crescenti di gruppi di locuste. Ad ogni modo, prima di poter esprimere un giudizio definitivo, ci riserviamo di provare il Multiplayer più accuratamente.

Il gioco verrà venduto in tre edizioni: classica, limited e Lancer Editon. Quest’ultima conterrà la riproduzione giocattolo di un Lancer in scala 1:1 per la gioa dei patiti di Gears of War 2.