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UFC Undisputed 3

UFC Undisputed 3 riporta THQ sul trono delle Arti Marziali Miste.

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

17 Febbraio 2012

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica9,0
  • Sonoro8,5
  • Multiplayer9,2
  • Longevità9,5
Pro

Tante opzioni, tra le quali la modalità Carriera, il multiplayer accattivante e l'introduzione della divisione Pride. Sistema di gestione delle submission intuitivo che rende fluido il gameplay. Coefficiente di longevità elevato.

Contro

Alcune animazioni risultato troppo legnose. Persiste un gap di definizione tra i modelli degli atleti reali e quelli creati dagli utenti.

Di ,

Trama

THQ e Yuke’s tornano a solcare il tappeto dell’ottagono più famoso del globo con UFC Undisputed 3, ultimo esponente del franchise che ha sdoganato il fenomeno delle Arti Marziali Miste in ambito videoludico.

Forte del rinnovato supporto delle licenze ufficiali relative agli atleti e agli sponsor legati alla federazione guidata da Dana White, ma anche dell’inedita inclusione del regolamento proprio del circuito Pride FC (il cui brand è stato recentemente assorbito dalla Ultimate Fighting Championship, NdR), UFC Undisputed 3 si presenta alla prova del pad manifestando subito la volontà di proporre un’esperienza di gioco molto più accessibile al grande pubblico. Da non confondersi con una svolta casual, questo processo di emancipazione passa attraverso la rielaborazione del sistema di controllo che, rimpiazzando le macchinose manovre previste dal vecchio modello con intuitivi minigame, garantirà anche ai giocatori meno esperti l’opportunità di padroneggiare le fasi più ostiche della lotta da ottagono, come il combattimento al tappeto, i ground and pound e le pratiche di sottomissione.

Affinando anche le meccaniche e i tempi di reazione abbinate all’esecuzione dei colpi da standing position, gli scambi in clinch, le proiezioni, gli sviluppatori sono così riusciti a fluidificare le dinamiche di base degli scontri, i quali non appaiono soltanto più organici, ma anche maggiormente equilibrati. Se, in precedenza, affrontare un avversario specializzato in wrestling o brazilian ju-jitsu si rivelava impresa assai ostica, in UFC Undisputed 3 è pertanto possibile difendersi con cognizione di causa, senza magari ridursi a smanettare impotenti su leve analogiche e tasti dorsali.

Questo dettaglio, si rivela chiaramente fondamentale anche in ambito multiplayer, dove la competizione fra utenti non mancherà di farsi incandescente. Arricchita dalla possibilità di disputare i match adottando sia il regolamento UFC che quello Pride FC, questa modalità non mancherà in effetti di rivelarsi uno dei pilastri principali dell’intera produzione.

In presenza di una sezione online tanto efficace, la software house avrebbe potuto cedere alla tentazione di trascurare il single player. Fortunatamente il buon senso ha tuttavia prevalso: oltre a proporre una lunga serie di opzioni dedicate alla stipulazione di incontri storici e match inter-promozionali, UFC Undisputed 3 presenta infatti una modalità Carriera assai articolata, nell’ambito della quale l’utente non avrà solo modo di curare la forma fisica del proprio alter ego, ma anche e soprattutto il compito di gestire con intelligenza la sua immagine mediatica.

Mentre divertenti minigiochi scandiranno il ritmo degli allenamenti, la stipulazione di fruttuosi contratti pubblicitari, il susseguirsi delle interviste e la nascita di eventuali rivalità andranno così a riempire i vuoti tra un match e l’altro. Il tutto condito dall’obbligo di scegliere accuratamente gli avversari da affrontare, onde non bruciare repentinamente le tappe di una dinastia che non si esaurirà di certo con la conquista del titolo di categoria. Una volta raggiunta la vetta, il vostro lottatore sarà in effetti chiamato prima a difendere la sua cintura, poi a cercare il successo in un altra fascia di peso e, in ultima analisi, a tentare l’unificazione dei titoli UFC e Pride. Roba da tenervi impegnati davvero tanto, considerando anche che, con l’avanzare dell’età, i parametri fisici subiranno importanti variazioni.

Spostando i riflettori sul versante puramente tecnico, va senz’altro rimarcata l’ottima performance dell’engine di UFC Undisputed 3, già impiegato nei primi due episodi della serie. Rinvigorito da svariati accorgimenti, offre uno spettacolo dal taglio quasi fotorealistico, in cui giganteggiano i modelli poligonali dei lottatori, i dettagli delle arene (che si tratti del tipico ottagono da UFC o del più classico Ring della Pride FC) e le straordinarie texture che li rivestono. Nel garantire un’incredibile somiglianza con le oltre 150 controparti reali comprese nel roster ed esaltarne l’esplosiva muscolosità, queste vengono inoltre esaltate dal supporto di validissimi effetti particellari volti ora a rappresentare la progressiva sudorazione dei corpi, ora a sottolineare l’entità dei danni riportati durante gli scontri.

Se il motore fisico adibito alla gestione delle collisioni riduce poi al minimo gli inevitabili episodi di compenetrazione dei poligoni, persistono invece alcune sbavature in sede di animazioni: per quanto gli sviluppatori si siano sforzati di fluidificarle, le routine relative all’esecuzione di colpi quali calci, ganci e jab, evidenziano ancora una certa legnosità nei movimenti. Un difetto, questo, che a lungo andare impedisce al franchise di fare quell’ulteriore salto di qualità che lo porterebbe a incarnare per le Arti Marziali Miste, ciò che l’immenso Fight Night Champion di Electronic Arts rappresenta per la boxe.

Nel riconoscere, infine, la generale validità di un comparto sonoro che trova nella telecronaca anglofona del Pride Mode (affidata mitico Bas “El Guapo” Rutten) il suo maggior acuto, ci apprestiamo dunque a elevare UFC Undisputed 3 al rango di miglior simulatore di Arti Marziali Miste disponibile sul mercato. Pur sempre consci che l’acquisizione di questo traguardo dipenda anche dell’assenza di un rivale credibile, quale avrebbe potuto essere un eventuale sequel di EA Sports MMA.