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Virtua Tennis 2009

La nuova versione di Virtua Tennis non sembra avere poi molto di nuovo...

Voto WebNews
7,2
Data di uscita

29 Maggio 2009

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica7,0
  • Sonoro6,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità6,0
Pro

Giocabile e divertente. Grafica colorata. Possibilità di disputare la Coppa Davis. Buone fattezze digitali dei tennisti. La versione Wii supporta il Motion Plus

Contro

Assenza di innovazioni sostanziali. Resa cosmetica nella media. Sonoro convenzionale. AI poco stimolante

Di ,

Giocabilità

Virtua Tennis 2009 ripropone le classiche meccaniche arcade che caratterizzano la serie, avvalendosi delle migliorie in termini di gameplay implementate nel secondo capitolo. È infatti possibile lanciarsi in sfide arcade all’ultimo colpo, grazie a un sistema intuitivo di controllo in grado di garantire incontri spettacolari e calibrati sin dalle prime battute di gioco.

Per entrare nel mondo di Virtua Tennis 2009 bastano pochi minuti: agendo sui tasti del pad è possibile eseguire in scioltezza quattro fra i più importanti colpi, vale a dire piatto, slice, lob e top spin.

La meccanica di gioco rispecchia i paradigmi del secondo capitolo, con minime variazioni in termini di velocità, fisica della palla e inerzia del movimento del giocatore, qui decisamente più reattivo rispetto al passato.

Sono fortunatamente state eliminate anche le stucchevoli animazioni che flagellavano Virtua Tennis 3. Adesso il flusso dell’azione è molto più scorrevole e realistico, senza scambi o gesti tecnici. Purtroppo, però, già dopo pochi minuti Virtua Tennis 2009 appare quasi del tutto indistinguibile da Virtua Tennis 2, annoiando senza appello chiunque abbia già giocato a un qualsiasi capitolo della serie…

Il gameplay di Virtua Tennis 2009 può essere considerato, in sostanza, una sorta di bug-fix del terzo capitolo, ovvero ciò che tutti gli appassionati della serie temevano! Sega sembra aver ignorato del tutto gli sforzi di competitor come PAM Entertainment, autori della serie Top Spin, nel tentativo di portare su un livello di simulazione più elevato i giochi arcade di tennis.

In termini di modalità, Virtua Tennis 2009 vanta opzioni piuttosto consuete. È infatti possibile disputare un incontro amichevole, la Coppa Davis, novità, e un torneo convenzionale, oppure lanciarsi nel World Tour, una sorta di story mode, in cui è possibile impersonare un tennista sconosciuto e tentare la scalata alla prima posizione del ranking mondiale.

Quest’ultima modalità, da sempre il cuore pulsante di Virtua Tennis, consente di creare da zero e personalizzare il proprio tennista, per poi incrementarne le abilità prendendo parte a fantasiosi minigiochi dedicati a specifici fattori della preparazione tennistica. Rispetto alle versioni precedenti, il World Tour ha beneficiato di qualche piccola aggiunta, come ad esempio l’integrazione online, la presenza di nuovi minigiochi e la possibilità di acquistare outfit e goodiesaggiornati.

Purtroppo, chi ha completato il World Tour dei precedenti capitoli finirà con l’abbandonare Virtua Tennis 2009 dopo poco tempo, sfiancato dalla noia e dalla ripetitività… Aggiungendo a tutto ciò un’Intelligenza Artificiale non certo irresistibile e, dopo 10 anni, ancora soggetta a palesi vulnerabilità nei confronti di alcuni schemi di gioco, è semplice rendersi conto di quanto il titolo Sega-Sumo Digital rappresenti una cocente delusione in termini di gameplay. Pur trattandosi del tennis più giocabile e immediato sul mercato, questo gioco fallisce proprio nel punto in cui era atteso alla prova, ovvero l’innovazione…

Giudizio tecnico

Dal punto di vista tecnico, Virtua Tennis 2009 appare ben realizzato in tutte le sue varie declinazioni su console, ma non fa certo gridare al miracolo. La rappresentazione grafica è sufficiente, con un dettaglio poligonale discreto, arene ben realizzate e tennisti dalle fattezze digitali piuttosto simili alle controparti reali.

La resa dell’illuminazione è anch’essa sufficiente, ma è caratterizzata da uno stile cartoon  incapace di restituire una convincente sensazione di realismo. Come da tradizione della serie, anche la resa dei diversi terreni di gioco è abbastanza riuscita e influisce, in maniera convincente, sull’attrito della pallina e sugli spostamenti dei tennisti.

Le animazioni sono pertinenti e piuttosto realistiche, fortunatamente lontane dal terzo capitolo, grazie anche a un corretto bilanciamento del peso del tennista.

Per quanto riguarda l’effettistica, nulla di nuovo sotto il sole: il solito effetto scia della palla che vediamo fin dal Virtua Tennis del 1999 e che, all’epoca, rappresentava qualcosa di inedito, ma che adesso appare stantio… Così come avveniva per Virtua Tennis 3, il gioco Sega appare ancora come un porting in alta definizione dell’eterno Virtua Tennis 2, fallendo sonoramente nel tentativo di stupire.

Per il resto, poco o niente di nuovo. Anche in termini di sonoro, sempre i soliti accordi: musiche rock, voce dello speaker, colpi di pallina e gemiti dei tennisti. Incredibile a dirsi, Virtua Tennis 2009 sfrutta ancora alcune delle musiche del primo capitolo di dieci anni fa! Anche se ancora abbastanza riuscite e frizzanti, tali operazioni di riciclo rappresentano un fattore a dir poco stucchevole.

Il sistema di menu è a dir poco scarno, con poche opzioni e una disposizione poco efficace, con uno stile anni ’90!

Segnaliamo il pieno supporto della periferica Motion Plus per la versione Nintendo Wii, che consente di interagire in maniera molto più precisa rispetto alla norma.

In sostanza, Virtua Tennis 2009 rappresenta un’occasione sprecata anche in termini tecnici, riproponendo pigri canoni consolidati, senza lasciar trasparire la minima intenzione di un seppur minimo sforzo utile a far progredire la serie, ma è comunque commercializzato a prezzo pieno. In definitiva, lo consigliamo solo ai neofiti, che, sicuramente, sapranno apprezzare il fascino intramontabile di un gioco di tennis arcade che ha fatto storia.