QR code per la pagina originale

Google progetta un proprio Second Life

Numerose fonti sembrano suggerire l'intenzione da parte di Google di proporre un servizio in linea con il mondo virtuale di Second Life costruito sulla scia del successo di Google Earth e utilizzando la tecnologia proprietaria SketchUp

,

Indiscrezioni su di una possibile conversione di Google Earth in una sorta di mondo virtuale alla stregua di Second Life avevano già fatto capolino sulla rete all’inizio dell’anno e ora, ciò che sembrava solamente una supposizione, trova nuovo alimento in un questionario inviato agli studenti della Arizona State University (ASU) relativamente ad un nuovo prodotto «che sarà pubblicato più avanti nell’anno», da una «importante compagnia Internet».

Secondo quanto riportato sul portale Google Operating System, il questionario in questione appare collegato ad una applicazione appartenente al mondo del social networking, della modellazione 3D e dei video games chiamata “My World”, e offrirebbe agli studenti dell’ASU l’opportunità di diventare beta tester del nuovo progetto. Analizzando il documento emergono molti elementi in grado di identificare Google come autore della applicazione: in una delle domande viene ad esempio chiesto se si possiede un account Gmail (l’importante compagnia Internet non può dunque che evocare immediatamente alla memoria Google), mentre il logo raffigurante un mappamondo riportano alla mente Google Earth e SketchUp, il programma di modellazione in 3D messo a disposizione dal motore di ricerca. L’ Arizona State University, inoltre, è sempre stata molto vicina a Google negli anni precedenti: è stata la prima università americana di rilievo ad adottare Google Apps, si appoggia pesantemente su Google Maps e tutti i campus ASU posseggono un loro clone 3D su Google Earth.

L’interesse della compagnia di Mountain View nei confronti delle reti sociali è quindi reale, come sottolinea TechCrunch, e viene ulteriormente evidenziato dall’annuncio del servizio di social networking di nuova generazione Socialstream e dall’imminente introduzione di un nuovo set di API in grado di permettere la gestione dei dati sociali di Google. A questo punto non rimane che scoprire come il tutto verrà implementato e se punterà verso uno stile alla Second Life oppure sarà più simile a IBM Virtual World.

Notizie su: