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Phraselator: PDA traduttore per la polizia statunitense

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Le applicazioni dei palmari sono davvero innumerevoli e la tecnologia in continua evoluzione aiuta a scoprire orizzonti che fino a poco tempo fa potevano sembrare irraggiungibili.

Un esempio particolare arriva da Voxtec International, un’azienda statunitense specializzata in sistemi avanzati per usi civili e militari. Si tratta di Phraselator P2, un PDA nato come traduttore per abbattere le barriere linguistiche.

Leggendo le specifiche tecniche balza subito all’occhio la presenza del sistema operativo embedded Windows CE 4.2. Il processore è un Intel PXA255 a 400 MHz con 64 MB di memoria Flash, ben 256 MB di RAM e slot per schede SD come eventuale espansione. Lo schermo è un generoso touchscreen TFT da 3,5″ progettato per consentire un’ottima lettura sia di giorno che di notte.

Dovendone fare usi particolari è indispensabile che il case sia particolarmente robusto, resistente agli urti ed alle intemperie. Il microfono integrato è a cancellazione di rumore ed interfacciato con un interessante programma per il riconoscimento vocale denominato Vocon 3200.

Il sistema di alimentazione è stato opportunamente congegnato: batteria ai polimeri di litio, 4 pile di tipo AA o 12V in corrente continua, riuscendo così ad alimentarlo anche con una presa di tipo accendisigari per auto. Le dimensioni sono di 17,5 x 5 x 8,8 cm e il peso raggiunge i 450 grammi.

L’archivio dei termini disponibili supera le 100.000 frasi in 40 lingue diverse per ottenere un buon livello di comunicazione con coloro che non parlano l’Inglese. Appositi moduli consentono poi di personalizzare i dizionari modificandoli ed estendendoli secondo le proprie necessità.

Come accade spesso per la tecnologia innovativa, le prime unità sono state utilizzate in ambiti militari, specie nelle campagne d’Iraq e Afghanistan dove le lingue parlate sono ben diverse da quelle occidentali. Ultimamente il sistema è stato adottato dai dipartimenti di polizia di Florida, Nevada e California.

E’ auspicabile che il prossimo passo consenta una ricaduta verso usi a noi più vicini, magari con un potente software di traduzione installabile su un normale palmare.

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