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Perfect Citizen: sicurezza o Grande Fratello?

Con un investimento di 100 milioni di dollari la NSA si appresta a lanciare Perfect Citizen, un progetto che mira alla sorveglianza delle infrastrutture per garantire la sicurezza dei cittadini. Ma crescono i timori di un possibile nuovo "Grande Fratello"

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Non è un segreto che la sicurezza delle nazioni e dei cittadini del futuro passi anche dall’informatica. Probabilmente, anche in previsione di possibili attacchi informatici e cyber war da parte di Russia e Cina, il governo degli Stati Uniti, tramite la NSA (National Security Agency), ha avviato un programma di sicurezza nazionale chiamato “Perfect citizen”.

In passato è stata più volte sottolineata la debolezza del sistema di sicurezza statunitense, probabilmente vulnerabile a possibili attacchi informatici e grazie ai suoi presidenti, prima Bush ed ora Obama, il governo degli Stati Uniti sta riflettendo sulla possibilità di innalzare delle barriere difensive. Ma a quale prezzo?

Il progetto prevede l’installazione di una serie di sensori lungo la rete dei computer per poter rivelare possibili attacchi e lanciare un allarme immediato. I sensori dovrebbero essere disposti in accordo con le agenzie e le società private che gestiscono le infrastrutture più importanti, come la rete elettrica, le centrali nucleari, la metropolitana e il traffico aereo.

Peccato che un tale progetto stia facendo storcere il naso a più di un cittadino per il modo in cui la vigilanza sulal sicurezza possa facilmente trasformarsi in un Grande Fratello elettronico eccessivamente indiscreto ed onnipresente. È questo il dubbio al quale quotidiani (come il Wall Street Journal) e blog americani stanno cercando di dare una risposta. Eppure in passato aziende come Google hanno più volte chiesto un aiuto alla NSA per fronteggiare attacchi come quello cinese che ha colpito proprio il motore di ricerca.

E, fondamentalmente, Perfect Citizen potrebbe essere un semplice sistema per ottenere una mappa della sicurezza della rete americana e controllare quei sistemi troppo vecchi e collegati alla rete. Al momento, comunque, il programma è ancora nelle fasi iniziali e molte modifiche verranno apportate prima che si diffonda a livello nazionale.

Rimangono, però, i dubbi dei tanti cittadini e aziende, spaventate da un progetto dal nome così orwelliano. Da una parte vi è la sicurezza del mondo informatico, la cui importanza è equiparabile a qualsiasi elemento di difesa di una nazione. Dall’altra vi sono i timori di tanti americani spaventati dalla possibilità di una invasione dello Stato nella privacy per garantire la sicurezza a tutti i costi.

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