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Snapseed per Android, all’assalto di Instagram

Debutta anche sui dispositivi Android l'applicazione Snapseed, a meno di tre mesi di distanza dall'acquisizione del team di sviluppo da parte di Google.

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In contemporanea con il raggiungimento dei 500 milioni di account su Google+, bigG annuncia l’arrivo di una gradita novità: l’applicazione Snapseed, premiata come miglior software iPad nel 2011, è disponibile da oggi anche per i dispositivi Android. C’è di più: il download è del tutto gratuito, sia su smartphone e tablet equipaggiati con il sistema operativo mobile di Mountain View che su quelli iOS della concorrenza.

Google ha acquisito Nik Software, il team al lavoro su Snapseed, nel mese di settembre, simulando quanto fatto in precedenza da Facebook con Instagram. L’obiettivo dell’operazione è stato chiaramente quello di contrastare il social network di Mark Zuckerberg nell’ambito dell’elaborazione delle immagini, spingendo al tempo stesso gli utenti verso la propria piattaforma sociale. Sono molte le possibilità offerte dall’app e, da un primo test, sebbene risulti meno immediata nell’utilizzo rispetto a quanto offerto dal rivale di Burbn, le potenzialità sembrano comunque ottime.

Dopo aver lanciato il software è possibile scattare una nuova foto o caricarne una dalla Galleria del dispositivo, con un tap sull’apposito pulsante posizionato nella parte alta dell’interfaccia. A quel punto viene mostrata una serie di effetti e regolazioni: Automatic, Selective adjust, Tune image, Straighten, Crop, Black & white, Vintage, Drama, Grunge, Center focus, Frames e Tilt-shift. Per ognuno di questi si può agire con diversi comandi, spiegati di volta in volta sul display. In generale, scorrendo il dito sullo schermo in verticale si seleziona un parametro (luminosità, saturazione, intensità filtro ecc.), mentre in orizzontale si aumenta o diminuisce il relativo valore.

Completate le modifiche si può caricare il risultato ottenuto su Google+ tramite il tasto dedicato, spedirlo via email oppure pubblicarlo su altri social network ricorrendo al menu Condividi. Un’applicazione senza dubbio valida, ma che dovrà comunque faticare e migliorarsi per arrivare a competere ad armi pari con Instagram.