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Google Fiber a Provo, nello Utah

Google conferma l'acquisizione della società iProvo, con l'obiettivo di portare la connessione da 1 Gbps di Fiber anche a Provo, nella contea di Utah.

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Provo, città da circa 112.000 abitanti nello stato dello Utah, sarà la terza negli Stati Uniti a poter beneficiare del servizio Google Fiber, dopo Kansas City e Austin. Manca solo il via libera del consiglio cittadino, che si riunirà per votare la proposta martedì 23 aprile, poi inizieranno i lavori per portare le connessioni da 1 Gbps nelle case e negli uffici della zona. Ad annunciarlo è il gruppo di Mountain View, con un post comparso nelle ore scorse sul sito ufficiale.

Oggi il team di Google Fiber si trova a Provo, Utah, dove il sindaco John Curtis ha appena annunciato l’intenzione di portare le nostre connessioni nella città. Lo Utah è già il posto scelto da centinaia di società tecnologiche e startup, molte delle quali si sono insediate proprio qui. Infatti, l’area di Provo è la seconda a livello nazionale per numero di brevetti depositati e considerata uno dei migliori posti negli Stati Uniti dove vivere e lavorare. Pensiamo che il futuro di Internet sia basato sul gigabit e siamo certi che gli abitanti di Provo hanno alcune buone idee su come sfruttare questa possibilità.

Dal post emerge inoltre che Google si è già portata avanti con il lavoro, mettendo sul piatto il denaro necessario all’acquisizione di iProvo, un network di connessioni in fibra ottica realizzato nel 2004 e finora gestito dalla città, con l’intenzione di potenziarne l’infrastruttura per accogliere l’arrivo di Fiber.

Come già detto, l’unico tassello mancante è l’approvazione del progetto da parte delle autorità. Per incentivare un esito positivo nella seduta di martedì, Google ha promesso di fornire una connessione da 5 Mbps gratuita a tutte le case della città: gli interessati dovranno pagare solamente 30 dollari per l’attivazione, poi non verrà più richiesto alcun esborso economico per almeno i successivi sette anni. Inoltre, la linea da 1 Gbps sarà messa a disposizione di 25 strutture pubbliche, come scuole, biblioteche e ospedali.