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Apple vuole contratti esclusivi con le major

Apple è a caccia di contratti esclusivi con le major della musica, per battere la concorrenza: il modello Beyoncé funziona e la Mela vuole replicarlo.

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Apple è alla ricerca di un gran numero di contratti esclusivi con i produttori di contenuti, per limitare il calo – comunque esiguo – delle vendite iTunes Store a seguito dell’esplosione di altri mezzi, tra cui lo streaming di concorrenti come Spotify. E il progetto sarebbe già iniziato agli ultimi Grammy, lo scorso gennaio.

Il “modello-Beyoncé”, ovvero la vendita esclusiva dell’ultimo anno su iTunes Store con tanto di slideshow dedicato, ha dato buoni frutti. E Apple è pronta oggi a ripetere l’esperimento. Non è certo fatto che stupisce, considerato come Beyoncé abbia venduto 900.000 copie in poco più di due giorni, di conseguenza Cupertino crede sia questa la modalità più idonea per tamponare le perdite. Materiali esclusivi, disponibili solo sui negozi Apple, affinché l’utenza non si rivolga altrove.

Pare che il responsabile delle vendite iTunes, Rober Kondrk, abbia incontrato diversi dirigenti delle major discografiche durante gli ultimi Grammy, per esporre loro il successo dell’esperimento di Beyoncé e proporre nuovi contratti. Non è dato ben sapere quali siano i termini degli accordi, ma pare che Apple punti ad escludere YouTube e Spotify nei primissimi giorni di vendita di un singolo o di un intero album, per concentrare l’utenza. L’esclusività della promozione comporterebbe degli sconti per gli investitori discografici e un modello a pacchetto tutto integrato, dove Apple si occupa di ogni aspetto tecnologico, compreso lo spazio su server e la conversione dei file in alta qualità.

iTunes Store ha incontrato quest’anno il primo, ma lieve, calo nelle vendite musicali: da 1.34 miliardi di unità a 1,24, proprio a causa di Spotify e YouTube. E proprio per attirare i consumatori, pare che nelle intenzioni di Kondrk – ormai rinominato “pacchetto Beyoncé” – sia incluso proprio lo streaming dal primo giorno di vendita, grazie alle strutture di iTunes Radio. Sebbene lo streaming sia comunque uno strumento molto meno remunerativo per le case discografiche, pare che Apple lo proponga come efficace misura anti-pirateria: non acquistando un brano ma avendolo comunque sempre a disposizione, gli utilizzatori sarebbero poco invogliati ai download illegali.

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Fonte: Billboard • Via: MacRumors • Notizie su: , , ,