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Chrome e la generazione automatica delle password

La release Canary del browser Google Chrome introduce la feature di generazione automatica delle password all'atto della registrazione di un nuovo account.

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Il team di bigG al lavoro su Chrome è costantemente impegnato nel trovare e introdurre feature che possano aumentare la sicurezza online dei navigatori. Lo dimostra la novità inclusa nell’ultimo aggiornamento della release Canary. Si tratta di una rinnovata funzionalità per la generazione automatica delle password, che aiuta gli utenti a scegliere in modo intelligente ed efficace i codici segreti per l’accesso ai siti Web.

Ecco come funziona: quando ci si trova di fronte ad un modulo per la registrazione di un nuovo account, a fianco del campo per la scelta della password compare una sorta di pop-up contenente un suggerimento (come visibile nello screenshot allegato di seguito). La stringa alfanumerica è generata da Chrome in modo da non poter essere intuita con facilità da hacker o malintenzionati (ad esempio con attacchi di tipo brute force), dunque assicurando un elevato livello di sicurezza. A quel punto, per evitare che possa essere dimenticata, il browser ne effettua il salvataggio immediato su server remoto, così da digitarla autonomamente quando ci sarà nuovamente bisogno di inserirla, anche da altri dispositivi connessi allo stesso profilo Google.

La funzionalità Chrome Password Generation che abbiamo visto molto tempo fa ora ha una nuova interfaccia, da attivare tramite i flag sperimentali “chrome://flags/#enable-password-generation” e “chrome://flags/#enable-save-password-bubble flags”, nella versione Canary del browser.

Chrome: la finestra per la creazione automatica della password

Chrome: la finestra per la creazione automatica della password (immagine: François Beaufort su Google+).

Come detto in apertura, si tratta al momento di una caratteristica presente solo nella versione Chrome Canary, utilizzata dal gruppo di Mountain View per testare le funzionalità sperimentali prima del loro rilascio nell’edizione definitiva. È comunque lecito attendersi l’arrivo della feature nell’incarnazione finale del browser entro i prossimi mesi. Considerato quanto successo di recente, con il leak delle fotografie dai server iCloud attribuito all’utilizzo di “password deboli”, si tratta certamente di una novità gradita per tutti coloro i quali hanno a cuore la protezione dei dati sensibili.

Fonte: François Beaufort su Google+ • Via: SlashGear • Notizie su: ,