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Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro: praticamente perfetto

Mate 10 (schermo Quad HD da 5,9 pollici) e Mate 10 Pro (schermo Full HD+ da 6 pollici) sono i primi smartphone Huawei con processore Kirin 970 e NPU.

Prezzo

€ 849

Giudizi
  • Caratteristiche9,5
  • Design9,2
  • Prestazioni9,5
  • Qualità prezzo9
Pro

Design raffinato, schermo borderless enorme ma ingombro totale è contenuto, fotocamera eccellente, potenza da vendere, un ecosistema AI da scoprire

Contro

Alcuni bug sono ancora in via di risoluzione ma dovrebbero essere tutto in ordine al momento del lancio in commercio a novembre

Di , 30 ottobre 2017

Durante un evento organizzato a Monaco di Baveria il 16 ottobre, Huawei ha svelato i nuovi Mate 10 e Mate 10 Pro, primi smartphone al mondo con intelligenza artificiale integrata. I due dispositivi, insieme alla versione Porsche Design, rappresentano l’offerta di punta del produttore cinese e l’ulteriore conferma dell’obiettivo più volte annunciato dai dirigenti, ovvero diventare il leader del mercato, superando Apple e Samsung entro i prossimi anni.

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro: Design ()

Le differenze in termini di design tra i due modelli sono minime. Entrambi possiedono un telaio in alluminio e vetro, materiali che donano un aspetto molto gradevole alla vista e al tatto, ma offrono anche un’ottima resistenza ai graffi. La curvatura della cover posteriore è stata ottenuta riscaldando il vetro fino alla temperatura di 700 °C. La striscia orizzontale riflette la luce, evidenziando la simmetria della fotocamera con le due lenti disposte in verticale, ai cui lati sono stati posizionati il flash dual LED e i sensori per l’autofocus.

Sul retro del Mate 10 Pro è presente il lettore di impronte digitali, mentre per il Mate 10 è sotto lo schermo. Entrambi gli smartphone hanno un elevato screen-to-body ratio, ma le cornici superiore e inferiore del Mate 10 Pro hanno uno spessore minore. Infine, solo il Mate 10 Pro ha ricevuto la certificazione IP67, quindi può resistere all’acqua e alla polvere fino ad un metro di profondità per 30 minuti. I colori disponibili sono Mocha Brown, Black, Champagne Gold e Pink Gold per il Mate 10, Midnight Blue, Titanium Gray, Mocha Brown e Pink Gold per il Mate 10 Pro.

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro: Leica Dual Camera ()

Entrambi i modelli integrano la nuova Leica Dual Camera con sensore RGB da 12 megapixel, sensore monocromatico da 20 megapixel e obiettivi SUMMILUX-H con apertura f/1.6. Grazie alla doppia fotocamera posteriore è possibile ottenere foto nitide anche in condizioni di scarsa illuminazione. La stabilizzazione ottica delle immagini e l’autofocus ibrido (rilevamento di fase, laser e contrasto) permettono di scattare foto prive di sfocature.

L’intelligenza artificiale viene sfruttata per applicare l’effetto bokeh (anche con la fotocamera frontale da 8 megapixel con apertura f/2.0) e il riconoscimento della scena. Gli algoritmi di machine learning eseguiti dalla Neural Processing Unit (NPU) integrata nel processore Kirin 970 consentono di rilevare automaticamente fino a 13 scene/soggetti, tra cui cani, gatti, piante, paesaggi, neve, spiaggia, testo, alba e tramonto. L’applicazione della fotocamera sceglie quindi le impostazioni di scatto migliori (sensibilità ISO, esposizione, bilanciamento del bianco, colore, contrasto, luminosità e altri) in tempo reale.

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro: Scheda tecnica ()

Il Mate 10 possiede uno schermo FullView da 5,9 pollici con risoluzione Quad HD (2560×1440 pixel, 499 ppi), rapporto di aspetto 16:9 e supporto HDR10. La dotazione hardware comprende un processore Kirin 970, affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 256 GB. Il Mate 10 Pro possiede invece uno schermo FullView da 6 pollici con risoluzione Full HD+ (2160×1080 pixel, 402 ppi), rapporto di aspetto 18:9 e supporto HDR10. Questo modello viene offerto anche con 6 GB di RAM e 128 GB di storage, quindi Huawei non ha aggiunto lo slot microSD.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 4.2, GPS, NFC e LTE (dual SIM). I due smartphone supportano inoltre l’audio aptX/aptX HD/LDAC HD e integrano una batteria da 4.000 mAh che può essere caricata fino al 20% in 10 minuti e fino al 58% in 30 minuti (Huawei SuperCharge). Il Mate 10 Pro non ha il jack audio da 3,5 millimetri, ma nella confezione è presente un adattatore. Il sistema operativo è Android 8.0 Oreo con interfaccia EMUI 8.0.

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro: Prezzo ()

Il Mate 10 (699,00 euro) non sarà disponibile inizialmente in Italia (l’unico mercato europeo è la Spagna), mentre il Mate 10 Pro con 6 GB di RAM e 128 GB di storage arriverà nel nostro paese dalla metà di novembre nei colori Midnight Blue e Titanium Gray. Il prezzo consigliato è 849,00 euro. Dal 17 ottobre al 15 novembre 2017 sarà possibile effettuare il pre-ordine presso punti vendita e siti ecommerce. Gli utenti che effettueranno la registrazione sul sito huaweipromo.it riceveranno in regalo lo Smart Writing Set di Moleskine.

Inoltre Huawei ha annunciato a sorpresa il Mate 10 Lite. Venduto a €349 nei colori Prestige Gold, Graphite Black e Aurora Blue, ha un display Full HD+ da 5,9 pollici, processore octa-core Kirin 659, 4GB di RAM e 64GB di ROM. Inoltre dispone di ben 4 fotocamere, due sul retro da 16MP e 2MP e due frontali da 13MP ed una da 2MP con flash armonizzante.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Porsche. Il Mate 10 Porsche Design (colore Diamond Black) possiede le stesse specifiche del Mate 10 Pro, ma Huawei ha raddoppiato la dimensione dello storage a 256 GB. Anche questo modello sarà disponibile in Italia da metà novembre. Il prezzo è 1.395,00 euro.

Huawei Mate 10 Pro: Recensione ()

Huawei Mate 10 Pro è bello ed originale. Bello perché la scocca in alluminio, leggermente curvata ai lati sul retro, è elegante e raffinata, dai riflessi di luce gradevoli. Inoltre non è scivolosa sulle mani – ma lo è su superfici lisce. È, però, poco oleofobico: sia sul retro, che sul display da 6 pollici, le impronte rimangono e sul display si vedono molto. Originale perché la disposizione dei due sensori sul retro, il doppio flash LED e il sensore a infrarossi è inusuale: i primi al centro, uno sopra l’altro, il secondo e il terzo rispettivamente a destra e sinistra.

I 6 pollici del display sono molto ben ottimizzati: sebbene l’utilizzo con una mano risulti difficile, non è impossibile raggiungere più della metà delle icone e dei bottoni sul display, senza rischiare lo scivolamento del dispositivo dalla mano.

Il Kirin 970 dimostra di essere un passo avanti, decisamente: tenendo da parte alcuni bug e imperfezioni qui e lì nel sistema operativo (l’unità in prova aveva un software di pre-release aggiornato in corso di test), ogni app aperta risulta fluida.

Da sottolineare la gradita assenza di app solitamente inutili sebbene non manchino alcune app doppioni di Google, come Calendar e Contacts, a cui Huawei ha ormai fatto l’abitudine. Utile e apprezzabile, l’app Gestione Telefono che, con un solo pulsante, permette di ottimizzare la RAM, avviate la configurazione per il risparmio energetico e liberare spazio sulla memoria interna.

Mate 10 Pro anche è dual SIM, con connettività 4G su entrambe le SIM. Durante i giorni di prova, nonostante la qualità delle chiamate fosse ottima, si sono riscontrate alcune interruzioni di chiamata, soprattutto quando ci si trovava in movimento (a piedi o in macchina). La qualità del parlato in ambedue le direzioni però è ottima.

Lo schermo è costituito da un pannello Full HD+ che si vede bene anche sotto la luce del sole e anche con occhiali polarizzati. Il supporto all’HDR10 per ora non è di molta utilità, poiché le app ancora non sono aggiornate per supportare questo display – su tutte, Netflix – ma rappresenta comunque un ulteriore plus per il Mate 10 Pro.

È però nel multimediale che le immense potenzialità del chip Kirin 970 emergono: foto e video sono di un altro livello. Testando la fotocamera in varie situazioni – con luce naturale, artificiale, di notte, con il flash, ecc. – la conclusione è che le foto vengono molto bene nel 90% dei casi (ma già circola voce di un prossimo upgrade che ne migliorerà ulteriormente le performance).

Tanto per fare un esempio, fare una foto con sfocatura in secondo piano (l’effetto bokeh) è facilissimo, perché non richiede particolari configurazioni, e i risultati sono ottimi perché i due sensori combinati, con apertura focale f/1.6, simulano un’apertura focale f/1.2, un livello tecnicamente migliore di molte DSRL e mirrorless in commercio.

Ovviamente, rispetto a una full-frame, la luce catturata dal piccolo sensore di uno smartphone non può fare miracoli per aggiustare gli oggetti nella scena, ma a questo pensa la NPU all’interno del Kirin 970. Riconoscendo la scena e gli oggetti, la NPU, insieme ai due ISP (uno per sensore) fanno un lavoro egregio nella definizione dell’immagine. Ne risultano immagini e video nitidi, con oggetti sempre in primo piano, e un effetto bianco/nero che esalta i dettagli, focalizzandosi più sulla manipolazione della luce catturata che sulla correzione del colore. Di seguito alcune foto, scattate in condizioni diverse.

L’autonomia è sopra la media sebbene Huawei affermi che Mate 10 Pro possa raggiungere una giornata di utilizzo molto intenso, questo non è mai avvenuto. Attenzione: sono stati raggiunti comunque risultati ottimi. Ad esempio, con una giornata di utilizzo medio, caratterizzato tendenzialmente da invio e ricezione mail, messaggistica istantanea, navigazione web per circa 30 minuti, altri 30-40 minuti di visione video su YouTube e Netflix, e circa 20 minuti di chiamate, si è riusciti ad arrivare alle 14:00 avendo tolto lo smartphone dalla carica alle 9 di mattina del giorno precedente e non avendo nemmeno spento il telefono durante la notte.

Già con un utilizzo più intenso, caratterizzato dallo stesso utilizzo medio e con in aggiunta altri 30 minuti di Netflix e circa 3 ore di navigazione stradale con Waze, la batteria tende a scaricarsi la sera verso le 21. Questo sembrerebbe un risultato eccelso, se non fosse per il fatto che è stato raggiunto limitando molto la frequenza di aggiornamento delle applicazioni. Nel corso della prima settimana, lo smartphone non ha “aggiustato il tiro”, modulando la frequenza delle applicazioni usate di meno, come la AI a bordo promette di fare, ma è pur vero che i 15 giorni complessivi di test non possono bastare.

In ogni caso, Huawei Mate 10 Pro nasconde un potenziale che ancora è difficile da spiegare: le applicazioni e le piattaforme basate su Machine Learning e sull’ecosistema AI che Huawei sta costruendo non tarderanno ad arrivare, e allora gli €849 per l’acquisto di questo smartphone saranno anche pochi pur di avere un assaggio del futuro, oggi.

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