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Symbian 9.5: SQL o DBMS nativo?

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A proposito dell’imminente rilascio di Symbian OS 9.5, ho letto con interesse l’intervista a Jorgen Behrens, Vice Presidente Esecutivo del settore marketing di Symbian e mi ha incuriosito la parte relativa all’introduzione dell’SQL.

Le motivazioni che hanno portato all’introduzione del database SQL riguardano in primo luogo la sua efficienza, che ha fatto sì che oggi sia conosciuto ed apprezzato anche in ambito industriale.

Ciò contribuisce a rendere meno gravoso il porting verso Symbian delle soluzioni esistenti. Inoltre, la semplicità di tale linguaggio riduce la fase di apprendimento degli sviluppatori in sede di progettazione.

In ogni caso viene sottolineato il fatto che non verrà sostituito il DBMS Symbian e che tale supporto non verrà a mancare per gli sviluppatori che non decideranno di passare alla tecnologia basata su SQL.

Quale database risulta dunque migliore?

Le prestazioni dei due appaiono piuttosto diverse per cui vi saranno casi nei quali sarà più efficiente usare la soluzione SQL ed altri nei quali si otterranno risultati migliori con il DMBS nativo. Grazie alla gestione degli indici, l’SQL potrà ad esempio farsi apprezzare nei casi di ricerche “pesanti”.

In ogni caso si avrà a che fare con un SQL modificato e non di uso generale. Esso infatti deriva dal progetto open source SQLite, noto per la sua robustezza e per le sue prestazioni nei dispositivi portatili. Sono stati quindi realizzati diversi interventi tesi ad ottimizzare il database per l’ambiente Symbian, tenendo anche conto di aspetti inerenti la sicurezza.

E per raggiungere tali risultati gli sviluppatori di Symbian OS 9.5 hanno lavorato per un lungo periodo a stretto contatto con il team del progetto SQLite.

L’introduzione dell’SQL dovrebbe essere vantaggiosa anche per coloro che desiderano effettuare il porting di applicazioni desktop e server a livello aziendale. Viene infatti estesa la possibilità fornita da P.I.P.S., consentendo l’utilizzo di un ambiente di sviluppo più familiare.

C’è ovviamente da augurarsi che questa novità possa risultare effettivamente vantaggiosa anche per i programmatori di applicazioni di terze parti, con una ricaduta per gli utenti finali. Non resta che aspettarne l’uscita, prevista non prima del 2008, per fugare ogni dubbio in materia.