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Come essere “mobili” negli scenari di guerra

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Una conferma della moltitudine di situazioni nelle quali possa essere usato un computer palmare ci viene da questo articolo.

Il pezzo è stato scritto da un tecnico statunitense che si è recato due settimane in Iraq presso una base USA per installare un sistema di computer ed addestrare il personale militare al suo uso.

Innanzitutto vengono spiegate le motivazioni della scelta di lasciare a casa il laptop PC in favore del palmare. Ragioni legate alla necessità di essere il più agili possibile negli spostamenti e per non appesantire ulteriormente il bagaglio.

Nate Adcock, questo è il nome del tecnico, descrive minuziosamente il supporto ricevuto dal suo HP iPAQ 3955 Pocket PC sin dalla fase di pianificazione del viaggio, trattandosi ovviamente di una meta particolare e non potendo quindi prevedere ciò che avrebbe trovato al suo arrivo.

Data la situazione è stato necessario dotarsi di energia extra per evitare di rimanere senza alimentazione, per cui nella dotazione che accompagnava il palmare è stata inserita una batteria aggiuntiva, oltre ad un set completo di adattatori di rete AC e ad una custodia rigida per evitare spiacevoli sorprese.

L’applicazione Virtual Earth Mobile ha consentito l’individuazione e la visualizzazione di mappe e foto da satellite dell’area interessata, situata vicino al fiume Tigri a circa 140 km a Nord-Ovest di Baghdad.

Grazie al servizio Virtually There offerto dalla sua azienda e ad un apposito canale AvantGo, Nate ha poi potuto sincronizzare il dettaglio delle informazioni relative al viaggio con il suo PDA.

WorldMate e Fizz Traveler sono stati utili per generare la lista di controllo delle cose da fare e per ricevere informazioni su itinerari, situazione meteo ed orari dei voli aerei, per organizzare al meglio la trasferta.

Per passare il tempo durante i lunghi tempi d’attesa, sono state riempite di file audio, video, film e programmi televisivi due SD card ad alta capacità ed un microdrive gestito con un adattatore da PCMCIA a Compact Flash.

I programmi multimediali prescelti sono stati il Media Player di sistema, VITO Audioplayer e TCPMP, mentre per visualizzare le foto la scelta è caduta sul freeware Viewer.

Nonostante la drammatica ambientazione, l’autore è riuscito a svagarsi con qualche videogioco come Flux Challenge, Anthelion, Warfare Incorporated e Mini-JetFight.

Non è mancata la lettura di qualche libro digitale con MS Reader e Mobipocket Reader proveniente dalla sorgente di eBook Baen Free Library.

L’autore ha redatto l’articolo con Pocket Word in combinazione con la tastiera virtuale TenGO, che si propone di semplificare e velocizzare la fase di digitazione.

Credo sia arduo individuare una situazione più “mobile” e spinta di quella minuziosamente descritta in questa esperienza di vita.