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Un motore di ricerca ibrido anche per Microsoft

Da oggi anche Microsoft offre un'opzione di ricerca sperimentale. Imagine Live presenta infatti risultati Web, immagini, news e mappe in un'unica schermata al pari degli omologhi esperimenti della concorrenza: il futuro dei motori è tracciato

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Dopo AskX di Ask.com, SearchMash di Google e Alpha di Yahoo, ora anche Live Search si dota di un motore di ricerca sperimentale (denominato Imagine Live Search).

I motori sperimentali citati vanno ad oggi tutti nella stessa direzione: comporre in una sola paginata tutti i risultati relativi a diversi ambiti di ricerca, unendo così informazioni di diversa estrazione al posto del tradizionale elenco basato sulla rilevanza delle informazioni. Ogni grande motore della rete, infatti, è in grado di effettuare ricerche nella pagine web, nelle immagini, nei video e in molte altre dimensioni, ma in maniera separata ed esclusiva. I motori sperimentali compiono un passo ulteriore verso la filosofia del web 2.0 e integrano tutti questi diversi tipi di risultati per un’unica ricerca in un’unica schermata.

Microsoft è solo l’ultima casa tra le grandi a portare online il proprio motore sperimentale ed ha potuto così fare tesoro degli esperimenti dei concorrenti (il servizio appare infatti, non a caso, a prima vista il più completo). Mentre la gran parte della pagina è occupata dai tradizionali risultati Web, sulla destra si caricano automaticamente dei riquadri che rimandano ad orari di cinema, risultati sportivi, e itinerari relativi ai termini cercati, oltre ad una serie di suggerimenti per le ricerche correlate più popolari (permettendo di affinare l’ambito con query più specifiche), una visualizzazione delle 6 immagini più rilevanti per la stringa di testo immessa (che si ingrandiscono al rollover) e in fondo una mappa tratta da Virtual Earth che localizza informazioni rilevanti nella zona identificata nel riquadro. In chiusura di pagina compaiono le news correlate (le quali si espandono al passaggio del mouse), anticipate a inizio pagina da un’estratto da siti di informazione (la quotidianità, dunque, prima degli archivi del web).

Secondo le prime opinioni raccolte in rete la funzione che potrebbe rivelarsi più interessante è quella della mappa, in grado di restituire immediatamente risultati rilevanti a partire dalla zona di residenza di chi sta effettuando la ricerca (informazione facilmente ricavabile da un motore di ricerca). Una simile funzionalità potrebbe portare infatti interessanti sviluppi nell’ambito della ricerca geolocalizzata.

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