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Modu, il cellulare trasformista

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La complessità degli attuali telefoni deriva anche dalla loro estrema adattabilità alle situazioni più disparate. Anni addietro un cellulare serviva sostanzialmente per telefonare, oggi invece può adempiere agli usi più svariati: fotocamera, navigatore satellitare, player musicale e molto altro. Questa caratteristica, però, nasconde anche il più pericoloso dei limiti: se la funzione di un oggetto partecipa al processo di definizione della sua forma, trovarne una contemporaneamente adatta a tante potenzialità non è facile. In più, ogni compromesso sacrifica necessariamente qualcosa.

L’alternativa sarebbe poter avere un dispositivo in grado di mutare aspetto a secondo dell’uso che se ne fa. Nokia, con Morph, ci stà pensando. Ma sembra che qualcuno abbia già realizzato qualcosa.

“Imagine the freedom to choose a new phone as often as you like, constantly taking different forms, functions and designs.” Immagina la libertà di scegliere un nuovo telefono ogni volta che ti occorra, che prende nuove forme, funzioni e design.
Con questa suggestiva presentazione viene introdotto il nuovo device prodotto dall’israeliana Modu, un telefono cellulare modulare che, un po’ come i vecchi robot anni ’80, e’ capace di agganciarsi ad altri componenti per svolgere al meglio determinati compiti.

Il cuore di questo ecosistema di funzionalità è composto da un piccolo e leggero telefono cellulare in grado di utilizzare la rete GSM, mandare SMS, riprodurre la musica memorizzata nella sua memoria interna da 1Gb e con connettività Bluetooth. Lo completano un piccolo schermo e un tastierino.

A questo componente di base si possono agganciare moltissimi modu jackets (modu-enabled consumer electronic devices), come un guscio a conchiglia con tastiera, un riproduttore multimediale avanzato con casse e schermo più grande, una cornice per riprodurre foto e filmati, una fotocamera digitale, un bracciale con contapassi e tasti multimediali, una custodia pù resistente, diverse cover fashion o addirittura un telefono DECT.

Di moduli ce ne sono veramente tantissimi, come mosta l’ampio catalogo presente nel sito. E sempre il sito auspica, una volta che Modu avrà preso piede, una vendidta di questo moduli anche nei normali supermercati a prezzi che si potrebbero aggirare intorno ai 40-60 dollari.

In Italia, sembra che TIM distribuirà questo device nell’ultimo quarto del 2008. Cose ne pensate voi? Meglio un device all-in-one con una maggior costo, che un piccolo dispositivo modulare, che permette di “montare” solo quello che serve?