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Nokia Siemens Networks

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La partnership Nokia Siemens Networks ha presentato quest’oggi a Roma, ospite dello Sheraton Golf Parco dÈ Medici Hotel & Resort, la prima sperimentazione aperta alla stampa di una rete WiMax attiva. Come ricorderete, la nuova tecnologia per la connettività wireless è da tempo sulla bocca da tutti e, in Italia, si è da poco conclusa l’asta per il diritto d’usufrutto delle frequenze dedicate. Non è quindi un caso se il produttore finlandese e quello tedesco abbiano congiunto le forze per offrire, principalmente agli operatori, le prime soluzioni integrate, scegliendo proprio il nostro Paese per le prime sperimentazioni nel Vecchio Continente.

Come ha spiegato ai presenti lo stesso Ercole Rovida, Account Manager e WiMax Specialist di Nokia Siemens Networks, NSN offre l’intera infrastruttura necessaria per la creazione di una rete WiMax, dal cosiddetto back-bone, alla messa in opera dei punti radio, fino alla gestione dell’infrastruttura. Ma gli sviluppi pratici?

Attualmente, il WiMax in Italia sembra avere più sbocchi in ambito Business, nella Pubblica Amministrazione, nella Sanità e nella riduzione del digital divide, ad esempio, fra città e comunità montane, nonché come soluzione per Sicurezza, grazie alla crittografia integrata. C’è però ottimismo, in un prossimo futuro, anche per l’utilizzo privato all’interno dei vari progetti Domotica.

In attesa di sancire gli accordi ufficiali con gli operatori italiani vincitori dell’asta, intanto i due partner si stanno preparando per per fornire l’accessibilità con soluzioni integrate come una versione aggiornata del Nokia N810, che vedrà la luce negli Stati Uniti a ottobre, o con gateway WiMax per l’ufficio e per la casa come il Siemens Gigaset SX686 WiMax, dispositivo in standard IEEE 802.16-2005, WLAN e Voice, certificato Wave 2 e compatibile con MIMO A e B (della stessa serie fanno parte anche i modelli SX685, SX682 e SE681).

Restano però i dubbi sui tempi effettivi di messa in opera delle nuove reti, sui relativi costi, che si rifletteranno inevitabilmente sui servizi erogati, e sul peso che avranno tecnologie concorrenti come l’HSDPA e LTE, dimostratesi affidabili e appetibili.

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