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Anche 3 Italia vuole l’iPhone

L'amministratore delegato di 3 Italia ha confermato di aver avviato i primi contatti con Apple per ottenere un contratto per la distribuzione del nuovo iPhone. Secondo l'AD, un'esclusione di 3 dalla partita potrebbe portare a un reclamo all'Antitrust

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«Ho già inviato due email a Steve Jobs. Abbiamo dato disponibilità ad accettare qualsiasi contratto. Se non ci rispondono, vuol dire che c’è un accordo che impedisce di fare nuove intese. Ma sono convinto che sia una questione di tempi; se così non fosse, chiederemo all’Antitrust cosa ne pensa». Non usa mezzi termini Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, interessato a stringere un accordo commerciale con Apple alla stregua dei suoi diretti competitor Tim e Vodafone.

A margine di una presentazione sulle ultime novità di H3G, l’AD della compagnia telefonica ha voluto inviare un chiaro segnale, dimostrando la volontà di far parte dei giochi in uno dei momenti più appetibili per la telefonia mobile italiana. Il lancio del nuovo iPhone di seconda generazione anche in Italia dovrebbe dare un sensibile scossone al mercato nostrano dei cellulari, con conseguenti vantaggi per le principali compagnie telefoniche operanti nel Bel Paese. Nel corso delle ultime settimane, Tim e Vodafone hanno confermato di aver rispettivamente stipulato i contratti con Cupertino necessari per la commercializzazione in Italia del nuovo iPhone. Annunciati in maniera ufficiosa in più riprese, i due accordi hanno portato a numerose aspettative da parte dei clienti, desiderosi di entrare in possesso del tanto agognato smartphone, lanciato negli Stati Uniti circa un anno fa.

Stando alle dichiarazioni di Novari, i contratti stipulati dalle due principali compagnie di telefonia mobile italiane avrebbero escluso dalla partita 3 Italia, ora interessata a recuperare il terreno perduto per non farsi sfuggire un dispositivo particolarmente atteso e desiderato dai consumatori italiani. Il silenzio di Apple, che secondo Novari non avrebbe ancora risposto ai solleciti inviati, potrebbe essere giustificato dalla necessità di onorare gli impegni assunti con Tim e Vodafone, sui quali al momento permane ancora il più stretto riserbo.

Secondo molti analisti, Cupertino avrebbe stipulato con i due principali gestori italiani una serie di accordi per un lancio promozionale di iPhone in bundle con particolari offerte per il traffico telefonico. In questo caso, 3 Italia avrebbe probabilmente poche possibilità di vedere accettato un suo ricorso all’Antitrust, che non ha mai sanzionato le offerte in esclusiva dei gestori di telefonia mobile con le società produttrici di telefonini. Nel caso in cui ogni iPhone sia venduto completamente bloccato e predisposto per funzionare con un solo gestore, Novari potrebbe allora avere qualche speranza in più nel vedere accettato un eventuale ricorso presso l’Autorità garante. La possibilità di un contratto in esclusiva, simile a quello in opera tra Apple e AT&T negli Stati Uniti e con altri gestori in Inghilterra, Francia e Germania, sembra comunque essere molto remota. Nelle ultime settimane, infatti, la società di Cupertino ha concluso numerosi accordi in buona parte dei paesi avanzati per la commercializzazione del suo iPhone, a riprova di come le “esclusive a tempo” per il lancio del suo smartphone costituiscano al momento la strategia più probabile e attuabile.