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iPhone, le porno applicazioni fanno discutere

La prima porno applicazione è comparsa nell'App Store, ma entro breve è già scomparsa. Nessuna censura, però: trattasi di semplice sovraccarico dei server. Altre porno applicazioni, però, sono state respinte ed ora reclamano attenzione da parte di Apple

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C’è un’applicazione per tutto. Anche per il porno. L’iPhone sfonda una porta aperta, ma le resistenze sono state molte. Prima di portare nell’App Store un’applicazione dedicata, infatti, si è dovuto attendere la release 3.0 del sistema operativo, così che fossero introdotte funzionalità specifiche per il parental control. Una volta predisposte le misure preventive, però, non c’è voluto molto: il porno fa capolino sull’iPhone, ed i fatti sembrano dimostrare un immediato apprezzamento da parte dell’utenza.

L’applicazione ha fatto capolino nei giorni scorsi aprendo letteralmente un nuovo mercato. L’App “Hottest Girl” è comparsa nell’App Store (dunque regolarmente approvata da Apple) con un costo per il download pari a 1.99 dollari. Secondo quanto spiegato da Webnews «Per il momento si tratta comunque di un passaggio molto soft, limitato alla disponibilità di immagini di ragazze in nudi integrali, ma non è da escludere una futura implementazione di applicazioni per la fruizione di veri e propri contenuti hardcore».

L’applicazione ha però avuto vita breve: a distanza di poche ore dalla prima comparsata, infatti, il download è già stato bloccato. Censura? Un passo indietro da parte di Apple? I dubbi sembrerebbero essere presto smentiti: lo stesso autore dell’App, infatti, ne ha dovuto tempraneamente ritirare l’installer a causa del sovraffollamento sui server. Sold out, quindi: fin quando i server non saranno potenziati l’applicazione non sarà disponibile. Tutto risolto? Non secondo la CNN. Ennesimo update, ennesima versione: Apple avrebbe rimosso di proprio l’applicazione poiché non conforme alle regole dell’App Store. La situazione è ovviamente in divenire e l’unica verità è raggiungibile momento per momento tramite una ricerca sull’App Store per il download diretto.

Se l’autore dell’App lancia il mea culpa discolpando Apple per ogni eventuale disagio, altri sviluppatori sembrano però mettere Apple all’indice per una scarsa linearità nell’approvazione delle nuove applicazioni. Una serie di duplicati di “Hottest Girl”, infatti, sarebbe stato proposto senza ottenere l’approvazione dello store. Trattasi con tutta evidenza di un mercato interessante, sul quale gli sviluppatori hanno sostanzioso interesse. Per questo motivo le applicazioni che portano sul telefono immagini di nudo sono destinate a sollevare forti discussioni: Apple si trova a dover equilibrare interesse e rispetto delle regole, agendo però su di un campo minato nel quale il confine tra etica ed interesse è oltremodo labile.

Video:Apple presenta iPhone 11