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Apple causa la carenza di memorie NAND

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Non è la prima volta che accade, ma è una tendenza che va sempre più rafforzandosi e che preoccupa più di qualche addetto ai lavori: la domanda di memorie flash operata da Apple è talmente grande da causare seri problemi di scarsità a livello globale.

A riportare la notizia è DigiTimes, secondo cui Apple starebbe di fatto rastrellando a piene mani le memorie allo stato solido disponibili sul mercato. Samsung Electronics sarà in grado di irrorare la distribuzione con nuovi chip NAND soltanto per la fine di settembre, mentre Micron Technology ha già affermato di avere esaurito tutte le scorte. Come da tradizione, Toshiba e Hynix Semiconductor danno priorità ad Apple, ma ciò significa che poco o niente raggiunge i competitor.

Al momento, Apple muove da sola il 3% dell’intero mercato delle memorie flash, e con il lancio delle nuove linee di iPod e iPod touch nei giorni scorsi, le cose sembrano destinate persino a peggiorare.

Il fenomeno tende a consolidarsi, ed è evidente che Apple ha un bisogno sempre maggiore di componenti, anche se resta difficile stabilire se l’introduzione dell’iPhone nel mercato cinese atteso entro la fine di quest’anno sia una ragione sufficiente a causare una crisi del genere. Qualcuno punta il dito su un qualche nuovo prodotto e, manco a dirlo, ritornano imperiose le voci sul mitologico iTablet.