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Samsung: batteria al grafene si carica in un lampo

Il SAIT di Samsung annuncia di aver realizzato una sfera di grafene che permetterà alle batterie di ricaricarsi in soli 12 minuti, con capacità migliorata.

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Grazie a una sfera di grafene le batterie Samsung agli ioni di litio si ricaricheranno in un lampo, ovvero in soli 12 minuti di tempo. Lo ha annunciato il Samsung Advanced Institute of Technology (SAIT), la divisione di ricerca del colosso sudcoreano responsabile di una serie di innovazioni tecnologiche già disponibili in commercio, tra cui i materiali Quantum Dot privi di cadmio impiegati nei televisori QLED di Samsung.

Le batterie agli ioni di litio sono state introdotte per la prima volta nell’oramai lontano 1991 e da allora sono rimaste la soluzione standard per l’alimentazione dei dispositivi elettronici rivolti ai consumatori. Oggi però si fa un uso così costante dei dispositivi mobile come ad esempio gli smartphone che gli utenti sentono la necessità di batterie più efficienti, non solo con un’autonomia maggiore ma anche capaci di essere ricaricate in poco tempo; è proprio per tale motivo che in molti ritengono la tecnologia agli ioni di litio ormai superata, così i big del settore stanno iniziando a cercare delle alternative.

Tra questi, Samsung, che ad esempio nel Samsung Galaxy Note 8 ha già introdotto una batteria che si ricarica in una sola ora di tempo. Il gruppo sudcoreano però desidera di più tanto che la propria divisione avanzata di ricerca sulla tecnologia è appunto al lavoro sulla nuova soluzione a base di sfere di grafene che consente di ridurre i tempi di ricarica della batteria a soli 12 minuti (5 volte più veloce della soluzione attuale), con peraltro un incremento della capacità del 45%. Le batterie Samsung a base di grafene non sarebbero comunque adatte solo agli smartphone ma anche ad altre soluzioni come le auto elettriche, grazie alla possibilità di mantenere una temperatura di 60 gradi Celsius senza alcuna problematica.

I dettagli sulla tecnologia in questione sono stati pubblicati sulla rivista Nature, dove il team di ricercatori Samsung spiega di aver individuato un meccanismo per utilizzare la sìlice (SiO2) e sintetizzare il grafene sotto forma di un “popcorn tridimensionale”. Le sfere di grafene ottenute sono poi state utilizzate per creare l’anodo e il catodo delle batterie agli ioni di litio, garantendo così i risultati all’avanguardia che fanno ben sperare per il futuro delle batterie.

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La ricerca Samsung mostra la crescita del grafene da nanoparticelle di silice. (immagine: Nature).

Il grafene è un materiale altamente conduttivo e resistente e i ricercatori stanno vagliando diversi metodi per poterlo applicare in contesti differenti, come appunto quello delle vetture elettriche. Trattandosi di una tecnologia appena brevettata, bisognerà attendere del tempo prima di vederla sul mercato in un prodotto consumer ma è logico pensare che presto o tardi sarà questa la direzione che tutte le case produttrici, oltre Samsung, prenderanno.

Fonte: Nature • Via: ZDNet • Immagine: tongcom photographer via Shutterstock