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Spari nella sede YouTube di San Bruno: la cronaca

Terrore nel quartier generale di YouTube a San Bruno (California): dipendenti barricati all'interno degli uffici e decine di feriti secondo i primi report.

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Le prime notizie sono circolate nella tarda serata italiana: spari nella sede YouTube di San Bruno, in California. Fin da subito i social si son fatti veicolo di notizie, più o meno credibili e più o meno affidabili, su quanto realmente accaduto. Alcuni tweet sono arrivati dall’interno dell’edificio interessato, come quello di Todd Sherman, Product Manager della piattaforma.

Eravamo nel mezzo di un meeting quando abbiamo sentito persone correre facendo tremare il pavimento. Inizialmente abbiamo pensato a un terremoto.

L’allarme parte in seguito alle numerose chiamate al 911 da parte di dipendenti barricati all’interno della struttura in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine. Le autorità hanno subito confermato la presenza di una persona armata, mentre il profilo Twitter di Google Communications è intervenuto poco dopo promettendo la diffusione di aggiornamenti sulla situazione non appena disponibili. Difficile mettere ordine tra la miriade di commenti a quanto accaduto: si è parlato di un possibile epilogo suicida per l’attentatore, forse una donna, con un bilancio pari a circa 40 feriti. Questo il tweet in forma tradotta.

Ci siamo coordinando con le autorità e forniremo informazioni ufficiali qui da Google e YouTube non appena saranno disponibili.

Il post seguente, delle 11:33 (ora italiana) ha confermato il protrarsi della situazione d’allarme.

Abbiamo avvisato tutti coloro presenti nell’ufficio di San Bruno di continuare a rimanere al riparo fino a nuove istruzioni.

Sundar Pichai, CEO di Google, ha condiviso una dichiarazione in cui afferma che la situazione è sotto controllo e che la società continuerà a fornire sostegno per aiutare tutti all’interno della famiglia di Google a riprendersi da questa immane tragedia.

Secondo il portavoce della polizia ci sarebbero, purtroppo, 4 feriti. Tra le vittime della sparatoria un uomo di 36 anni le cui condizioni sarebbero critiche, una donna di 27 anni in buone condizioni e una donna di 32 anni in condizioni gravi. Le vittime sarebbero state ricoverate al San Francisco General Hospital. Un’altra donna sarebbe stata curata per un problema ad una caviglia al Kaiser Permanente South San Francisco Medical Center.

YouTube attaccato da una youtuber

L’attentatore, una donna, si sarebbe uccisa ed è stata identificata come Nasim Najafi Aghdam. Aveva 39 anni. Secondo l’NBC, la donna aveva pubblicato un video su YouTube a gennaio, sostenendo che il sito discriminava e filtrava i suoi contenuti.

Nasim Najafi Aghdam

Nasim Najafi Aghdam

Nasim Najafi Aghdam gestiva una moltitudine di profili, molti dei quali chiusi per ripetute violazioni della policy. Secondo quanto trapelato, il padre aveva addirittura avvisato le autorità della possibilità che la figlia potesse far visita agli uffici YouTube per rivendicare i propri profili, ma evidentemente la minaccia non era stata tenuta sufficientemente in considerazione.

Immagine: littleny / iStock