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Gboard, la tastiera di Google diventa fluttuante

Nella versione beta di Gboard, rilasciata ieri, è presente la possibilità di rendere fluttuante la tastiera di Google.

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A settembre, Google ha reso disponibile, per un breve periodo di tempo, la possibilità di spostare la tastiera Gboard e posizionarla in qualsiasi parte dello schermo del device.

Una nuova feature che gli sviluppatori hanno però rimosso dopo poco tempo, ma – come prevedibile – è già tornata per restare (probabilmente) in maniera definitiva. Una modifica che inspiegabilmente non è stata inserita nel change log ufficiale presente sul Play Store.

Nella versione beta di Gboard, rilasciata ieri, è infatti presente la possibilità di rendere “fluttuante” la tastiera di Google. Per poter spostare la Gboard ovunque si voglia è necessario prima attivare la funzione floating dalle impostazioni, raggiungibili toccando l’icona G di Gboard in alto a sinistra sulla tastiera e poi selezionato l’icona a forma di tre puntini orizzontali che apparirà.

Alla stregua di quanto era già possibile con la tastiera mobile di Swiftkey, ora gli utenti di Gboard potranno spostare la tastiera dopo averla sganciata usando la piccola icona a forma di maniglia presente in basso. Non solo: la tastiera può anche essere ridimensionata a piacimento e se viene lasciata ferma per un po’ di tempo, questa diventa trasparente per mostrare cosa si trova “sotto”.

Qualora la funzione non fosse ancora disponibile, non resta che attendere qualche ora dando tempo all’app Gboard di aggiornarsi.

Ricordiamo che la tastiera intelligente Gboard è disponibile su Android da fine 2016, dopo essere stata lanciata gratuitamente dal colosso di Mountain View in download gratuito per iOS. La particolarità di questa tastiera risiede soprattutto nell’icona G che permette, ad esempio, di effettuare ricerche di contenuti online da condividere o da inserire nei testi senza andare ad aprire applicazioni esterne. Ovviamente non manca un editor per personalizzarla, e tante altre funzioni come inserimento veloce di emoji o supporto a dettatura.

Fonte: Engadget