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Le entrate Huawei aumentano nonostante gli Usa

Huawei ha diffuso i risultati del primo trimestre a livello globale, che evidenziano ricavi in ​​aumento del 39% su base annuale.

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L’attività di Huawei è cresciuta fortemente nel primo trimestre del 2019, con ricavi in ​​aumento del 39% su base annua, pari a 179,7 miliardi di yuan (26,76 miliardi di dollari). L’ascesa è dovuta principalmente al business delle infrastrutture ICT e dai dispositivi intelligenti, due dei reparti che più di altri hanno dovuto subire gli attacchi da parte del governo statunitense. L’azienda ha spedito 59 milioni di smartphone nel trimestre, dimostrando come il blocco su mercato Usa non ha di fatto mosso più di tanto i numeri, come peraltro lo stesso gruppo aveva anticipato mesi fa.

L’anno scorso, il terzo produttore di smartphone dopo Samsung e Apple, ha spedito 206 milioni di unità, avvicinandosi alle 208,8 milioni di Apple, secondo i dati di ricerca di Gartner. Con le cifre attuali, si può ben dire che Huawei procede con un ritmo di crescita più veloce del settore stesso smartphone. Di contro, le spedizioni di Samsung sono diminuite dell’8% e quelle di Apple del 3,2%. Morale della favola: diventare la numero 1 nel giro di due anni non è più così improbabile.

Secondo i dati diffusi, anche altri segmenti di business come PC, dispositivi indossabili e smart home hanno tratto vantaggio da una crescita globale. Charles Yang, presidente di Huawei Middle East, ha dichiarato che il gruppo non si è lasciato affatto intimorire dalle accuse degli Stati Uniti e porterà avanti la sua roadmap nel 5G e gli investimenti in Medio Oriente e in tutto il mondo. Non a caso, Huawei ha 283 partner mondiali e 57 partner regionali per il nuovo standard di rete, e prevede di arrivare ad 1 milione di stazioni di base a livello globale entro il 2020. Yang ha aggiunto che la sicurezza informatica è una priorità assoluta per la società che ha servito 3 miliardi di utenti in 170 paesi (1.500 reti di gestori), senza mai riscontrare incidenti di sicurezza.

Secondo la piattaforma IPlytics, l’azienda cinese guida la corsa al 5G avendo registrato 11.423 brevetti nel 2018, seguita da Ericsson con 10.351 e Nokia con 6.878, gli altri due produttori di apparecchiature per grandi reti. Huawei ha investito 15 miliardi in ricerca & sviluppo e ha la capacità di produrre in serie chip 5G, router mobili 5G e CPE (apparecchiature per i clienti), wireless router per la casa.

Immagine: Huawei