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AGCM: sanzioni per Vodafone, Wind Tre e Fastweb

L'Antitrust ha multato gli operatori Vodafone, Wind Tre e Fastweb per la discriminazione sull'utilizzo degli IBAN esteri.

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L’Antitrust ha erogato una sanzione agli operatori Vodafone, Wind Tre e Fastweb per aver violato l’articolo 9 del Regolamento UE concernente la discriminazione sugli IBAN esteri. L’AGCM aveva aperto una procedura pure contro TIM che, però, si è chiusa senza l’erogazione di alcuna sanzione.

Entrando nello specifico, l’AGCM ha rilevato che gli operatori chiamati in causa non consentivano il pagamento attraverso una domiciliazione bancaria su IBAN corrispondenti a conti correnti esteri. Una scelta dovuta essenzialmente, a quanto riporta l’Antitrust, dalla volontà di utilizzare il servizio SEDA per gli incassi per ragioni di sicurezza. Vodafone ha iniziato ad offrire la possibilità di utilizzare l’addebito su IBAN esteri a partire dallo scorso 21 febbraio 2019 ma solo per le attivazioni dei servizi effettuati presso i negozi fisici. Tale modifica non vale per le attivazioni online.

Wind Tre che ha di recente introdotto questa possibilità, si è anche impegnato a ricontattare i clienti che si erano lamentati dell’impossibilità di pagare attraverso un IBAN di un conto corrente estero della possibilità di poterlo adesso fare. Inoltre, l’operatore ha proposto di pubblicizzare questa novità sul suo sito ufficiale.

Fastweb ha, invece, fatto sapere che organizzerà un team dedicato alle esigenze di questa specifica clientela in quanto automatizzare i sistemi risulterebbe troppo oneroso vista l’eseguità delle richieste.

TIM, invece, già nel dicembre 2018 aveva presentato i suoi impegni, evidenziando che entro giugno saranno operative tutte le funzionalità per accettare le richieste di domiciliazione su IBAN esteri.

L’AGCM, comunque, ha ritenuto che gli operatori abbiano operato una discriminazione tra conti correnti italiani e conti correnti con IBAN europei.

Vodafone e Wind Tre hanno ricevuto una sanzione di 800.000 euro ciascuna. La multa a carico di Fastweb, invece, è di 600.000 euro.