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A cosa serve oggi un iPod Touch (ditemelo voi)

Arriva un nuovo iPod Touch, con un design vecchio e un vecchio processore, per accontentare chi non può permettersi un iPhone XS Max.

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È il 2019 e le nuove innovazioni nel mondo della tecnologia non mostrano segni di rallentamento. Ovunque ci volgiamo, vediamo progressi impensabili solo cinque o sei anni fa. Robot, chatbot, assistenti casalinghi, intelligenza artificiale persistente, realtà aumentata e virtuale. Persino i telefonini pieghevoli, che arriveranno prima o poi nei negozi. E poi…l’iPod Touch.

Visto che la maggior parte delle grandi aziende tecnologiche guarda al futuro, Apple la pensa diversamente, come del resto cita il suo storico slogan “Think Different”. Ma siamo seri per una volta: un iPod Touch nel 2019? Davvero?

Era il 2015 quando Windows 10 e Apple Watch facevano il loro debutto sul mercato, nello stesso anno in cui abbiamo visto per l’ultima volta un iPod Touch di nuova generazione. Rilasciato a luglio, dava il via alla sesta famiglia, dopo un encomiabile servizio partito nel 2007. Siamo dunque certi che oggi serva ancora un dispositivo che sa fare tutto quello che fa un iPhone senza una parte telefonica, necessaria più che per chiamate e sms per il traffico dati?

iPod Touch: innovazioni annunciate

Per essere onesti, quest’anno Apple ha fatto degli annunci piuttosto importanti, principalmente nel campo dei servizi: Apple TV+, Apple News e Apple Arcade. Ha persino una carta di credito in arrivo. Ma dal punto di vista hardware, ben poche sorprese. La Mela ha aggiornato la linea di iPad insieme agli iMac e agli AirPod di prima generazione e mezzo (non la consideriamo seconda, suvvia). Più in avanti vedremo gli iPhone e forse anche un nuovo Apple Watch, dispositivi necessari, a differenza dell’iPod Touch.

O forse no: non tutti hanno o vogliono uno smartphone o meglio, non tutti vogliono spendere centinaia di euro per un iPhone. E l’iPod Touch permette di avere tra le mani un piccolo iPhone per giocare, scattare foto e quant’altro, portando con sé un Android più conveniente. Il dubbio è se tale strategia possa funzionare in un’era di saturazione dei gadget, dove la sensazione è che si abbia più bisogno di ridurre ciò che abbiamo piuttosto che dotarsi di altro. L’iPod Touch è per i poveri? Sì dai, un po’ sì.

E allora…#buongiornounCaffo